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voci nel vento logoAl via la costruzione di punti di ascolto web-radio gestiti da disabili per informare i diportisti

Voci che si propagano nel vento.
Un'opportunità per raggiungere un ampio numero di persone, superando barriere e difficoltà .
Un modo per ricordare che "anche chi non cammina può andare lontano". Con la propria voce, appunto, ma anche con il proprio impegno.
E se "andare lontano" è un desiderio che accomuna tutti, ancor di più è sentito da chi, dopo un incidente stradale, è diventato disabile.
Rimettersi in gioco diventa, dunque, l'obiettivo principale. Un traguardo facilmente raggiungibile, se nel tragitto si incontrano valide opportunità di integrazione sociale e di reinserimento professionale.
Come l'iniziativa "Voci nel Vento", ad esempio; nata nell'estate del 2007, ora accende i motori per arrivare al suo scopo principale: creare punti di ascolto web-radio gestiti da disabili, che forniranno così informazioni lungo le coste e, soprattutto, ai diportisti in mare.

L'obiettivo, presentato dall'omonima associazione "Voci nel Vento" durante il recente Motor Show 2008, si incarna nel pilota Alex Zanardi, scelto come testimonial dell'iniziativa perché, dopo l'incidente automobilistico del 2001, ha saputo dare un nuovo senso alla propria condizione di portatore di handicap.
La riprova, questa, che "Anche chi non cammina può andare lontano", come afferma appunto il motto di "Voci nel Vento".
Dalle parole alla pratica, la chance offerta ai disabili, e alle loro famiglie, si concretizzerà nei "VentoPoint": casette attrezzate per diventare una sorta di Stella Polare a cui potranno rivolgersi gli amanti della nautica e della vita di mare.

Attraverso una gestione in franchising, ogni disabile interessato all'iniziativa potrà diventare manager in un'attività , quella della salvaguardia dell'uomo in mare, disciplinata da un'apposita Convenzione stilata a Londra nel 1974.
Le operazioni quotidiane nei "VentoPoint" saranno molteplici, e accanto all'assistenza nei casi di emergenza, includeranno anche la fornitura di informazioni meteo locali e tecniche, prenotazioni alberghiere, comunicazioni audio video con familiari e parenti, la vendita di prodotti esclusivi e la realizzazione di momenti di intrattenimento.
Uno speciale kit, insomma, che i natanti potranno portare con sé installando a bordo un apposito strumento.
Dall'altra parte, gli interessati a intraprendere la carriera nei "VentoPoint" saranno attentamente selezionati e istruiti, partecipando a corsi di formazione nell'attività radiofonica portuale e di intrattenimento.

Si lavora, dunque, e anche sodo: d'altronde, l'associazione "Voci nel Vento" ha fissato la propria tabella di marcia, che comprende delle tappe ben precise.
La prima è la messa a punto, entro il mese di maggio del 2009, dei primi 6 "VentoPoint"; litorali prescelti, quelli di Veneto, Liguria, Toscana, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Per la seconda tappa, invece, la data stabilita è il 2012: entro quell'anno si spera infatti di attivare 500 "VentoPoint" lungo la fascia costiera italiana.

Altri obiettivi si aggiungeranno magari nel corso dell'iniziativa.
Un'iniziativa che mostra appunto tutte le intenzioni di muoversi col vento in poppa.


Links:

Il sito del progetto "Voci nel vento"


Ci siamo occupati dell'iniziativa anche in questo articolo:

QUANDO IL VENTO PORTA OPPORTUNITÀ DI LAVORO


[Roberto Bonaldi]

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