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Beauties in Motion.
Forse ne avrete già sentito parlare, perchè è alla quarta edizione, e perchè anche i media italiani ne hanno scoperto l'esistenza, facendone oggetto di attenzione.
Il titolo non dice granchè: bellezze in movimento non sembra spiegare al meglio ciò di cui si sta parlando. Cioè di un concorso di bellezza... speciale. Perchè riservato in modo esclusivo a persone in carrozzina, modelli e modelle per un giorno.
Il concorso è internazionale, e ha sede in Germania, ad Hannover.

Il progetto è nato grazie al coraggio degli organizzatori e l'impegno dei numerosi sostenitori tra i quali
Renate Weidner e Ralph Bà ¼sing, entrambi disabili e organizzatori dell'evento, raccontano così la nascita dell'esperienza, in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera: "Eravamo in una gelateria e stavano discutendo proprio di questo genere di sogni, quando, senza immaginare il successo che avremmo avuto, abbiamo deciso di organizzare questo concorso internazionale".
I modelli disabili hanno sfilato su diverse passerelle in Germania e nel resto d'Europa, hanno posato per numerosi servizi fotografici pubblicati dai giornali di moda e da quelli femminili.
"Da questa idea è nata una manifestazione che ha consentito per la prima volta a molte giovani disabili di appropriarsi del loro ruolo di donna. Alcune si erano rassegnate alla condizione di disabili, e il fatto di prendersi cura del proprio corpo e del proprio aspetto, al di là delle terapie mediche, ha permesso loro di vivere un'esperienza nuova. Sfilare in passerella, sentire i click delle macchine fotografiche ed essere sommerse da una pioggia di flash è il sogno di tante giovani".

Sulla stessa lunghezza d'onda Nina Wortmann, già vincitrice nel 2004, e poi protagonista di un calendario senza troppi veli: "Le foto per il calendario erotico dimostrano che anche una donna sulla sedia rotelle è sexy. L'elezione a 'Miss Rolli' ('Miss carozzina') nel 2004, mi ha aiutato all'autocoscienza", ha aggiunto.

Nina Wortmann
Nina Wortmann

Vi diremo di più, in realtà .
Realizzazioni simili non sono una novità , a livello mondiale.
Negli Stati Uniti esiste un concorso, solo femminile, dall'eloquente titolo: Ms. Wheelchair America.
Sapete da quando esiste?
Fin dal 1977, quando si impose Beverly Chapman, della Florida.
L'attuale Ms wheelchair 2007 è Autumn Grant, dal Massachusetts, già reginetta del suo stato per il 2006.
A onor del vero, va segnalato come l'esperienza americana sia ben più di un concorso di bellezza: la vincitrice deve distinguersi anche per stile di vita positivo, percezione di sè, realizzazione personale. Possono partecipare le donne americane in carrozzina tra i 21 e i 60 anni, per dire.

In conclusione. La notizia può essere bella o brutta.
Noi vi lanciamo di seguito alcuni spunti per cui la si può prendere bene, altri per... mettere i puntini sulle i.
Poi spazio a tutti, nel forum, per dire la propria.
Dunque: la positività , non di poco conto, è affermare che bellezza e disabilità possono andare a braccetto, come una cosa naturale.
Non è detto, ma può essere, anche in semplicità per dirla tutta. Ed è bene affermarlo, anche con iniziative come questa, che possono raggiungere in quanto ad impatto mediatico un peso e una visibilità in ambienti diversi dalla norma altrimenti esclusi da una riflessione sulla disabilità . Insomma, come dicono gli organizzatori nel loro sito: "L'ambiente, il pubblico e i media reagiscono con una franchezza e un entusiasmo senza precedenti, a testimonianza del fatto che l'iniziativa offre un contributo speciale al processo di avvicinamento tra persone disabili e normodotate".

Poi va anche detto che qui non si parla, come anche certa stampa nazionale ha fatto, di "concorso di bellezza per disabili".
Perchè solo ragazzi e ragazze in carrozzella sono ammessi.
Cioè una minoranza di persone all'interno della disabilità , anche se magari la più visibile mediaticamente.

Rimane la domanda che era sorta identica quando si parlava di un reality riservato a persone con disabilità : il Miss Ability olandese.
Eccola: perchè riservare una vetrina apposta per disabili, e non aprire invece concorsi e reality che già esistono anche a concorrenti con disabilità ?
Forse che anche la bellezza è diversa? Forse qualcuno potrebbe affermarlo, ma che si prenda le responsabilità di farlo, e di argomentarlo.
In questo senso l'esperienza americana sembra più completa, perchè valuta anche altre caratteristiche della persona.

Ce n'è per tutti. Dite la vostra in questo messaggio del forum!

INFO:

Il sito ufficiale del concorso "Beauties in motion"

Il sito di Ms. Wheelchair America

Sull'argomento vedi anche i seguenti articoli pubblicati in Disabili.com:
MISS ABILITY OLANDESE: I DISABILI ITALIANI LO AVEVANO PROPOSTO GIA' NEL 2004!

IN MOSTRA C'E' 'SOLO' LA BELLEZZA DI ESSERCI

MIRIAM E IL SUO CALENDARIO SENZA VELI SENZA RUOTE

DISABILE, E ATTORE PORNO: PERCHà €° NO?


[Alberto Friso]