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gabriele vuole la lunaUn libro per conoscere la diversità e sentirsi meno soli

Giovanna Peddio è una mamma sarda che attraverso il suo libro "Gabriele vuole la luna" ci racconta con durezza e poesia il mondo di Gabriele e il mondo dell'autismo, questo Mostro silenzioso che ha privato il suo bambino del bene più prezioso: la consapevolezza di sé.

Il libro nasce proprio dall'esperienza diretta di mamma Giovanna attraverso mesi ed anni a contatto con la patologia di Gabriele. All'inizio si trattava di fogli sparsi pieni di appunti, una sorta di "diario di mamma" in cui Giovanna dava sfogo al suo dolore, alle sue preoccupazioni e alla sua frustrazione ma anche il suo amore di madre e la gioia di un sorriso o di una parola in più. Ne sono scaturite pagine di rabbia e protesta, pagine dure dettate dalla consapevolezza di quanti falsi miti ruotino attorno all'autismo, di quanta freddezza e incomprensione una mamma possa incontrare scontrandosi con questa realtà dal percorso accidentato.

"Nel tempo - racconta Giovanna - alcune circostanze fortuite hanno favorito la trasformazione dei tanti appunti in un vero e proprio libro che spero non rimanga una voce che urla nel deserto dell'indifferenza, ma venga ascoltata da tutti coloro che vivono a contatto con questi nostri ragazzi, con questi nostri fratelli e figli che non sanno parlare ma hanno tanto da dirci e tanto bisogno del nostro aiuto."

La finalità che il libro si pone è quella di sensibilizzare il lettore verso le difficoltà quotidiane che devono affrontare le migliaia di famiglie alle prese con un familiare autistico. Famiglie che troppo spesso vivono i loro problemi in grande solitudine, tra mille difficoltà , che conducono una vita ai limiti della sopravvivenza, che rinunciano ad avere una vita sociale, genitori che devono fare i salti mortali per conciliare le esigenze di assistenza del proprio figlio con il lavoro e gli altri impegni della vita quotidiana. Fratelli e sorelle segnati da una vita diversa, una vita difficile. Sono tante le persone autistiche che non hanno voce.

"Attraverso Gabriele - spiega ancora Giovanna - ho voluto dar voce a chi non sa parlare, a chi non sa chiedere, ma ha bisogno dell'affetto di tutti. Un autistico ha bisogno innanzitutto di rispetto. Di non essere considerato un cittadino di serie B, un figlio di un dio minore,ma un cittadino con dei diritti che la legge prevede e che devono essere rispettati da tutti: scuola, medici, istituzioni. Per questo i genitori devono saper alzare la voce: per dar voce ai propri figli."
La prefazione al libro è stata curata da un luminare della psichiatria, il prof Francesco Barale, Professore di Psichiatria presso l' Università di Pavia, nonché Presidente dell'Associazione ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, padre di un ragazzo autistico e soprattutto il fondatore della Cascina Rossago, la prima farm community italiana per autistici adulti.

Niente pietismi, niente piagnistei, ma tanta dignità : è questo quello per cui si batte l'ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici. Le famiglie non chiedono favori, non chiedono compassione, chiedono diritti per queste persone disagiate, affinché nessuno possa permettersi di danneggiarle ulteriormente in alcun modo privandole del sostegno e dell'assistenza scolastica, della abilitazione per ottenere il massimo recupero delle loro potenzialità .



Booktrailer: Gabriele vuole la luna




INFO:

Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici

Casa editrice Pandorart



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Alessandra Babetto

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