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Intanto è una donna molto affascinante. Poi è una professionista del giornalismo e della Tv, volto noto del Tg di Canale 5, e di altre trasmissioni che ha condotto sulla stessa rete.
È di certo più abituata a intervistare che ad essere intervistata; ciò nonostante non si è tirata indietro, quando la abbiamo incontrata in occasione delle Olimpiadi del Cuore, a Madonna di Campiglio (TN).
Le chiediamo subito come è nato il suo impegno per il sociale.
â‚¬ËœÈ nato spontaneamente da tanto tempo, mi sento una persona particolarmente fortunata nella vita, quindi quel poco che posso restituire nel sociale per me è una gioia. Il tempo libero lo uso molto spesso per partecipare ad eventi di questo tipo, che sono anche di grande divertimento, oppure per fare altre cose anche più serie per aiutare le persone che hanno bisogno‑¬.

In qualità di giornalista sarà sicuramente al corrente che in qualche caso ci sono stati episodi poco piacevoli intorno al mondo del volontariato. Questo non deve però far sì che ci sia un allontanamento. Non crede?
€˜Voglio parlarne in positivo. Nel mio caso la collaborazione è con realtà , associazioni, eventi di cui conosco assolutamente la serietà . In questo caso poi con Paolo Brosio c’è un rapporto di affetto e amicizia decennali: so come si comporta, so quanta passione ci mette, e so quanto di ciò che viene raccolto vada a buon fine. Per questi motivi sono assolutamente tranquilla. Purtroppo però è vero che esistono situazioni spiacevoli in questo senso e ritengo che sia una vergogna truffare o lucrare addirittura sul desiderio che hanno le persone di fare del bene agli altri‑¬.

Le donne oggi hanno dimostrato di avere grandi qualità , e Cristina ne è la prova, sotto ogni punto di vista: non solo ha abbattuto un luogo comune dimostrando che una donna può essere molto bella e avere anche la testa. È successo di recente che una sua collega fosse definita in televisione €˜gnocca senza testa‑¬ ‑¬¦ Commenti?
€˜Credo non valga la pena nemmeno di farlo, credo che le donne abbiano dimostrato in tantissimi casi e situazioni di avere a disposizione sia il cervello che la bravura e le capacità per esercitare la professione esattamente come gli uomini. Poi ci sono delle realtà come l’ambiente dello spettacolo dove a volte qualcuno sfrutta maggiormente il proprio aspetto fisico, ma ognuno è libero di comportarsi come crede. Sono convinta che nel nostro paese le donne siano il vero motore della società . Io sono fiera di essere una donna e sono una grande sostenitrice delle donne che lavorano, che si danno da fare, che riescono ad avere anche una famiglia, che mettono insieme tutte queste cose. Poi credo che l’Italia dal punto di vista della valorizzazione professionale delle donne sia ancora indietro rispetto ad altri paesi Europei e all’America. Non abbiamo donne in posizioni importanti in politica, nell’imprenditoria forse un po’ di più, ma sicuramente ancora troppo poco. Nei ruoli chiave di comando comunque ci sono solo uomini. Le donne lavorano, si danno un gran da fare sono bravissime ma poi chi comanda è l’uomo‑¬.

Mi permetta una provocazione: quando potremo vedere un giornalista in carrozzina in prima serata forse cadranno definitivamente i preconcetti nei confronti dei disabili. Lei pensa che ciò possa avvenire in un futuro abbastanza vicino?
€˜Credo che al telegiornale possa assolutamente esserci. Io un giornalista in carrozzina lo sto vedendo (l’intervistatore, ndr). Per fare bene un telegiornale, per fare l’anchorman non servono assolutamente le gambe: serve, questo sì, la testa e la professionalità per cui per quanto mi riguarda vedere un disabile condurre sarebbe bellissimo e non ci sarebbe nulla di strano‑¬.

INFO:

Sulle Olimpiadi del Cuore vedi questo articolo.

La presentazione di Cristina Parodi su Wikipedia


[Valter Nicoletti]

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