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paoliniVa in scena €˜Pauline‑¬, ed è ‑¬à‹Å“tutto esaurito’

Tutto esaurito per le due date in programma di "Pauline", nuovo spettacolo di Marco Paolini. Al completo sia la prima del 7 ottobre a Trieste sia la replica del 9 a Milano, entrambe inserite nel cartellone della "Fabbrica del cambiamento", il cantiere multimediale degli spettacoli, arti e cultura diretto da Massimo Cirri e promosso dal Dipartimento della Salute Mentale di Trieste diretto da Giuseppe Dell'Acqua, nel trentesimo anniversario della riforma Basaglia.


"Pauline" è lo spettacolo dedicato alla tragica memoria dall'AkitonT4, il programma nazista di eugenetica che portò alla soppressione di oltre duecentomila disabili fisici e mentali. Per quanto riguarda il programma T4 si stima che la sua attuazione abbia portato all'uccisione di un totale di persone compreso tra le 60.000 e le 100.000. Per quanto concerne la sola terza fase dell'AktionT4, i medici incaricati di portare avanti l'operazione decisero di uccidere il 20% dei disabili presenti negli istituti di cura, per un totale di circa 70.000 vittime. Ad ogni modo l'uccisione di disabili proseguì anche oltre la fine ufficiale dell'operazione, portando quindi il totale delle vittime ad una cifra che si stima intorno alle 200.000 unità .


Il progetto "Pauline" è frutto dell'incontro tra Mario Paolini, fratello di Marco, che opera nel mondo della disabilità e Giovanni De Martis che si è occupato della storia del progetto di annientamento nazista attraverso l'Associazione di Studi Stroici "Olokaustos" e che firma il testo affidato in scena a Marco Paolini.
Il reading, affidato alla voce del narratore di "Vajont" e di "I-Tigi: Canto per Ustica", si dipana dalla vita di Pauline Kneissler, infermiera, classe 1900, burocrate dello sterminio e cupa incarnazione del male, malgrado la sua ostinata convinzione di rappresentare fino in fondo il bene. La storia, come detto, vede al centro lo sterminio di decine di migliaia di uomini, donne e bambini disabili nella Germania nazista. Paolini da voce al testo sotto forma di lettura: un monologo sui meccanismi che rendono l'intolleranza un atteggiamento socialmente accettabile da una società che, per non riconoscersi malata, si accanisce sui più deboli.


"Abbiamo potuto indagare sulla figura di Pauline Kneissler attraverso molti sopralluoghi in Germania, e grazie alla disponibilità dell'attuale direttore della Clinica di Psichiatria di Kaufbeuren, Michael Von Cranach - spiega l'autore, Giovanni De Martis - Pauline è un personaggio emblematico della follia omicida che si sviluppò nella Germania nazista con la piena complicità della classe medica del tempo. Gli atti ne hanno documentato il trasferimento a Kaufbeuren, dove si dedicò con inquietante abnegazione alla sua missione di angelo sterminatore. La disabilità , o presunta tale, era giudicata dalla Germania nazista un costo insostenibile. Di fronte a quelle vite giudicate indegne, inguaribili, e pericolose per la degenerazione della razza tedesca, la morte era "un atto di sollievo"".
Marco Paolini dipanerà il filo di questa agghiacciante follia collettiva attraverso un monologo denso di aneddoti storici, ma anche di considerazioni e rimandi al presente.


In stretta relazione con lo spettacolo e ad integrazione del lavoro intorno al T4, dal 18 novembre, nella sede Unesco di Parigi, sarà visitabile la mostra "Sterminate i disabili", promossa dall'Assocaizione Olokaustos, con quarantacinque pannelli allestiti in collaborazione con il centro Simon Wiesenthal.


PER APPROFONDIRE:

Il sito dell'Associazione Olokaustos

Il sito personale di Marco Paolini


Il sito de "La fabbrica del cambiamento"

Ne parliamo anche nel FORUM!

ABBIAMO PARLATO DI OLOCAUSTO ANCHE IN:

ANTONIO GUIDI SULLA LA GIORNATA DELLA MEMORIA



[Alessandra Babetto]

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