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Viviamo in un'epoca impregnata di forti contraddizioni. Disponiamo di tecnologie e capitali impensabili eppure più di metà mondo non vive in condizioni che si possano dire definire "umane", fra disagio, squilibrio economico e oppressione. Per affrontare questo tipo di problemi "dobbiamo imparare a vedere la libertà individuale come impegno sociale" (Amartya Sen, Premio Nobel per l'Economia)

Cos'è "Terra Futura"? Probabilmente molti di voi non lo sanno, visto che è un appuntamento che la città di Firenze ospita, negli spazi della Fortezza da Basso, solo da due anni, ma che ha già assunto importanza a livello internazionale e un ottimo riscontro di pubblico (nel 2004  è stata visitata da trentacinquemila persone!).
"Terra Futura" è una mostra - convegno e si occupa di buone pratiche di sostenibilità sul fronte ambientale, economico, sociale, per dimostrare che tante aziende, istituzioni ed enti no profit stanno già cercando di tramutare in realtà quello che è sempre e solo stato utopia: vivere in un pianeta migliore.
Mai come negli ultimi anni si sente parlare spessissimo dei rischi (ma anche dei vantaggi) della globalizzazione economica. Terra Futura è un evento concepito per riflettere su percorsi alternativi di sviluppo, che non necessariamente deve essere pensato solo nei termini della crescita forzata dei consumi e della diseguaglianza economica tra paesi ricchi e paesi poveri.
Spingere cittadini, società civile e amministrazioni pubbliche a riscoprire forme di economia che si credevano superate o ad inventarne di nuove ha portato gli organizzatori dell'edizione 2005 a scegliere come filo conduttore la tematica della gestione dei beni comuni.

Cosa sono i beni comuni? Sono i beni per definizione non privati, ma della collettività, come l'acqua, l'aria, il diritto al cibo e alla salute...
Difesa dell'ecosistema, risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili, cultura e conoscenza, socialità sono  beni a cui non possiamo rinunciare per lo sviluppo del nostro pianeta e della nostra specie.
La riflessione sui beni comuni per "cambiare le regole del gioco" è stata presentata in questi tre giorni dal fitto calendario culturale: oltre 100 appuntamenti tra convegni, workshop e animazioni, dove sono intervenuti 500 relatori da tutto il mondo.

Molto vasta anche l'area espositiva (io c'ero e ho macinato chilometri per visitare tutti gli stand!), divisa in cinque settori (abitare, produrre, coltivare, agire e governare) dove era possibile conoscere da vicino le tante realtà che cercano di realizzare le buone pratiche di sostenibilità attraverso esperienze di finanza etica, consumo critico, turismo sostenibile, tutela dell'ambiente, produzioni biologiche.

Non sapevate di "Terra Futura" e quindi pensate di aver perso l'occasione per visitare gli stand di tante associazioni che vi interessa contattare o sostenere? Molti espositori saranno presenti alla vicinissima edizione di Civitas, l'appuntamento che dal sei all'otto maggio porterà in fiera a Padova il mondo del Non-Profit.

INFO:

Relazioni istituzionali e Programmazione culturale - Fondazione Culturale Responsabilità Etica
c/o Centro SIeCI
Via di Gricigliano, 42 - Pontassieve (FI)
tel. e fax 055/8328785
E-mail info@terrafutura.it
 
Organizzazione evento - ADESCOOP Agenzia dell'Economia sociale e Cooperativa
Via Boscovich, 12 - 35136 Padova
Tel. 049 8726599
Fax 049 8726568
E-mail terrafutura@adescoop.it

Abbiamo già parlato di "Terra Futura"
SOCIAL FORUM, SOCIETA' CIVILE E IMPRESE, INSIEME PER "TERRA FUTURA


[Anna Ferrarese]

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