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Mai dire mai.
Infatti: mai  avrei  pensato di scrivere bene di un reality. Abbiamo, ed ho scritto tutto il male possibile, nei confronti dei vari  - spesso penosi - spettacoli trasmessi dalle nostre emittenti.
Cattiva televisione, valori zero o quasi. Solo ed esclusivamente sovraesposizione di personaggi, spesso senza alcuna qualità, che grazie solo alla potenza della televisione diventano famosi, per poi sparire dopo breve  tempo. Una stretta minoranza, purtroppo,  riesce pure a  riciclarsi in trasmissioni nelle quali c'è  posto per porci e cani…

Ma in questo caso è diverso. Parliamo del format olandese che altro non è che un reality show televisivo dal nome di "Miss Ability", già mandato in onda  in Olanda e pure tra i più visti del 2006.
Qui giovani donne, si raccontano e si sfidano in un concorso di bellezza. C'è però un ma ed un sé, un piccolo insignificante dettaglio: per essere ammessi bisogna avere almeno "un handicap visibile ad occhio nudo".
Alla fine il pubblico, mediante il telefoto, ha decretato vincitrice per la passata edizione Roos Prommenschenckel. Handicap visibile uso della carrozzina. Ad incoronarla il Primo Ministro Olandese Jan Peter Balkenende (scusate se è poco).

Allora forse anche un reality diventa buona cosa, da solo può aiutare a cambiare l'opinione comune della gente, e fare in poco tempo ciò che noi tentiamo da molto tempo e non sempre con soddisfazione.

I detrattori diranno: "Eccolo! Basta si parli di disabilità, e tutto il male del mondo diventa bene".
Non è così, e  provo a spiegarvi il perché: questa trasmissione ci fa sentire "normali" e infatti, come negli altri reality, possiamo essere amati o contestati. Bucano lo schermo se ci sono le "nostre" qualità: tutti potranno notare finalmente che anche i disabili possono  essere intriganti,  piacenti, seducenti (tutte cose che i nostri lettori sanno, ma gli altri?) 
Un programma di questo genere può rompere il moralismo e il politicamente corretto che da sempre ci affligge…

E per quanto mi riguarda basta e avanza per dare il mio modesto benestare se poi interessa a qualcuno…

INFO:

Vedi il comunicato stampa che abbiamo dedicato all'argomento.

Su Disabili.com abbiamo già parlato di disabilità e reality, in questa pagina, datata febbraio 2004:
UN DISABILE AL GRANDE FRATELLO?

[Valter Nicoletti]

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