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Anche quest'anno la Consulta per le Persone in Difficoltà, presieduta da Paolo Osiride Ferrero, ha organizzato per il 3 dicembre la Giornata Europea delle persone disabili.
L'edizione 2003 assume un significato ancora più importante, perché cade alla fine dell'Anno dedicato, e ne vuole essere la sintesi conclusiva.

L'idea che animerà la Kermesse di quest'anno - Dove sono i confini della disabilità? - è quella di considerare la giornata del 3 dicembre quale momento culminante di tutta una serie di eventi dedicati al mondo della disabilità ed ai suoi diritti.

Dal 10 novembre al 3 dicembre verrà installata, nel centro di Torino, una Mostra fotografica, con una serie di gigantografie che vedono la disabilità come potenzialità e non come impedimento.
I personaggi ritratti, infatti, hanno attraversato il confine del proprio handicap, sviluppando un percorso umano e professionale che li ha resi illustri.
Le fotografie, stampate su pannelli, verranno installate sotto i portici di Piazza San Carlo e nel tratto di Via Roma fino a Piazza Castello.

Sabato 29 novembre, nel pomeriggio, centinaia di carrozzine vuote occuperanno i parcheggi di Piazza San Carlo che, per l'occasione, verrà chiusa al traffico.
Sarà una "occupazione" di grande impatto emotivo, carica di significati simbolici, e che ha l'intento di richiamare l'attenzione sulle problematiche legate alla mobilità del disabile.
L'evento sarà ripreso e trasmesso in diretta dalla RAI nella trasmissione "Ambiente Italia".

Mercoledì 3 dicembre alle ore 10.00, presso l'Auditorium del Lingotto Fiere ci sarà la Premiazione del Videoconcorso ed inchiesta giornalistica dal tema "Dove sono i confini della disabilità?", cui parteciperanno le scuole, di ogni ordine e grado, della Regione Piemonte.

Alle ore 14.30, presso il Centro Congressi Lingotto - Sala Londra - avrà luogo la Tavola rotonda  "Dove sono i confini della disabilità?".
L'intento dell'incontro è quello di andare oltre il concetto che normalmente si ha della disabilità, legato cioè alle sue forme appariscenti ed eclatanti, con le quali spesso ci si rapporta, con  sentimenti vicini alla pietà biologica.
Un incontro, quindi, che pur partendo da concetti astratti relativi ai confini della disabilità, vuole, invece, affrontare le problematiche legate alla quotidianità.
Fra i relatori saranno presenti, tra gli altri, l'On. Antonio Guidi, Sottosegretario al ministero alla salute; l'On Livia Turco, Responsabile Nazionale dipartimento Welfare; Massimo Balletti, Direttore Responsabile di Vincere.

Alle ore 21.00, presso il Teatro Regio di Torino, si terrà il grande concerto di Solomon Burke, il re del Rock'n'Soul, autore di innumerevoli successi.
Sua la famosissima "Everybody needs somebody to love" portata al successo dai "Blues Brothers".

Un filo conduttore lega, però, insieme i diversi appuntamenti: il tema, appunto, "Dove sono i confini della disabilità?".

Spiega a questo proposito Paolo Osiride Ferrero: "Molti passi in avanti sono stati compiuti in Italia, anche se molti restano da fare, sul piano delle barriere fisiche che ostacolano possibilità vitali e di movimento a molte persone con problemi di deambulazione.
Anzi, dovrebbe essere ormai scontato, come dato acquisito, che la progettazione di un luogo abitabile non possa prescindere della norme di accessibilità. Per tutti.
E' un traguardo di civiltà che, per quanto assodato sul piano della normativa vigente, è certamente ancora in divenire nella pratica attuazione.

Vi sono barriere sottili e impalpabili riguardanti altri tipi di disabilità.
Diversità che non si riferiscono all'apparato locomotore o sensoriale, ma a specifiche modalità di funzionamento di quei processi mentali, da cui discende l'essenza stessa del nostro essere uomini.
Disabilità nascoste perché non evidenti o appariscenti, oppure perché volutamente occultate per vergogna.
Patologie di rilevanza psichiatrica, gravi disturbi del comportamento alimentare, ma anche disabilità comportamentali.
Forme di disabilità che però, in qualche caso, hanno favorito altre potenzialità, addirittura geniali: Borges, Beethoven, Einstein
".

L'inizio di ogni linguaggio che parli di diritti deve partire da qui, dal riconoscimento della dignità di ciascuno, soprattutto dei più deboli.
Si deve fare in modo che non manchino strutture e risorse, affinché ogni individuo possa vivere appieno sulla base delle proprie potenzialità.
Si devono rimuovere gli ostacoli fisici e metafisici che vincolano le persone in difficoltà a potersi esprimere secondo la propria natura.
Questa la finalità etica della manifestazione. Che è anche una festa.

Anche di questo si parlerà nella Giornata del 3 dicembre.


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