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Sicuramente ci avrete fatto caso anche voi.
Sembra proprio che i nuovi programmi televisivi, tendano ad essere demenziali. Anzi, più demenziali sono, e più successo riscuotono.
Evidentemente il pubblico tanto intelligente non è, considerando che a determinare il successo o meno di una trasmissione, siamo proprio noi.

Ma la cosa che forse da più fastidio (per lo meno al sottoscritto) è che queste trasmissioni si prendono sul serio, e la prova si è avuta con "L'isola dei dementi" pardon "dei Famosi", che poi, a parer mio, così famosi non sono.
Il successo del 'Reality Show', per dirla con il gergo televisivo, condotto da Simona Ventura, consiste sostanzialmente nel fatto di essere una fotocopia del Grande Fratello (come se ci fosse da copiare...), con la differenza che in quest'ultimo show i partecipanti non sono sconosciuti al grande pubblico.

Quello che si può dedurre dall'esperienza dei naufraghi, quello insomma che si vuol far credere agli spettatori, è che lì, in questo posto isolato - per l'appunto - e dall'altro capo del mondo, si soffre in modo indescrivibile sia psicologicamente che fisicamente.
Per la fame ad esempio E poi ci sono gli 'incidenti' documentati in diretta televisiva, con le conseguenti ferite (Giada 14 punti, il 'Mitico' Pappalardo solo un paio perché lui è una roccia).

A questo punto mi chiedo, ma sono davvero certi che si  possa pensare che la sofferenza sia limitata soltanto ad un'esperienza simile?
Allora cosa provano i minatori in Russia che sanno quando scendono in miniera, ma non sanno quando e se risaliranno mai, oppure i profughi e i combattenti di guerre, i clandestini ammassati come acciughe che viaggiano su imbarcazioni di fortuna verso la morte, che è meglio della povera vita che conducono?

Credo che sarebbe bello, e opportuno, NON confondere la sofferenza vera con queste speculazioni indecorose.
Se si vuole parlare di sofferenza, sarebbe meglio mostrare quella VERA.
Basterebbe quella per poter apprezzare al meglio le piccole cose della vita di tutti i giorni.
Convenite con me che si potrebbe far di meglio?
Credo che di programmi intelligenti non solo ce ne sia bisogno, ma che siano necessari.
Sogno programmi costruttivi e credo che gran parte del pubblico televisivo non aspetti altro. 
Che ne pensate?
Scrivetelo nel forum e vediamo che succede: invieremo il materiale a Rai e Mediaset.
Che dite, la voce dei più deboli può essere ascoltata?
Se urliamo, secondo me sì...

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