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Gia', cos'è la destra, cos'è la sinistra? Vale veramente la pena di chiedersi oggi dove stia la differenza. Cosa può (o deve) fare, uno schieramento politico. Sarebbe bene sapere soprattutto quale corrente politica sia propensa e/o attenta al mondo dell'handicap, se non altro per sapere a chi dare il proprio voto e la propria fiducia.
Ma sembra che sia la destra che la sinistra abbiano le stesse opinioni in fatto di disabilita'. Tutte e due le correnti sono 'distratte' rispetto a tematiche: molte amministrazioni comunali, sia di una parte che dell'altra, mostrano un totale disinteresse nei confronti delle barriere architettoniche. Qualcuno dirà che ci sono comuni più attenti, ma c'è a dire che in genere è dovuto all'interesse personale del singolo politico, per esperienza personale o familiare. Stessa cosa si registra a livello provinciale e regionale. Per non parlare di quello nazionale.
A cosa serve l'alternanza, mi chiedo, se la minestra non cambia. Non pensiate che chi scrive sia un qualunquista, uno poco attento, uno che non crede nell'importanza della politica, non è così (purtroppo).  Il sottoscritto si e' sempre impegnato, ha sempre creduto nella politica, si è sempre battuto per portare avanti le proprie idee e ancora lo fa. Ma sono realista, e con molta amarezza devo constatare che per la disabilità tutti fanno poco, e quando fanno qualcosa, spesso la fanno anche male. E allora io chiedo ai politici che durante le elezioni sono venuti a farci visita, di farsi avanti di smentirmi. Con i fatti.
 Forse per noi disabili è arrivato il momento di farsi sentire: usciamo dall'anonimato, portiamo il nostro contributo, cerchiamo l'appartenenza politica che più ci aggrada, partecipiamo attivamente, portiamo le nostre idee, il nostro contributo. Non solo per noi, ma per migliorare la società. 



 

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