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casetta_alle_piaggeLa conquista dell’autonomia abitativa per tre donne disabili fiorentine

Un vecchio proverbio dice che quando si chiude una porta, si riapre un portone. È esattamente ciò che è capitato ad Ivana, Elena e Francesca, tre giovani donne disabili intellettive, che possono oggi sperimentare la vita autonoma in appartamento esattamente come le loro coetanee.

Tutto è iniziato quando il papà di Ivana è purtroppo venuto a mancare. La casa popolare in cui vivevano lui e la figlia alle Piagge, un quartiere moderno nella periferia ovest di Firenze, sembrava destinata ad essere riassegnata ad un'altra famiglia.
Ma così non è stato, perché il Comune di Firenze ha preso una decisione innovativa e coraggiosa: lasciare l’appartamento ad Ivana e alle sue amiche Elena e Francesca, confidando nel prezioso supporto dell’Opera Diocesana di Assistenza (Oda), che si occupa di disabili.

In un primo tempo le giovani donne frequenteranno l’appartamento solo di giorno, per iniziare a familiarizzare con l’ambiente e ad affrontare le normali incombenze domestiche: cucinare, pulire e curare le piante. In seguito, sempre con la supervisione di un assistente e degli educatori dell’Oda, diventeranno inquiline a tutti gli effetti.

Almeno per quanto riguarda il cucinare, le ragazze non troveranno sicuramente nessuna difficoltà . Sono state loro, infatti, a preparare il buffet per l’inaugurazione della casa, al quale hanno partecipato tutte le persone che hanno contribuito, a vario titolo, alla realizzazione del progetto: alcuni ragazzi assistiti dall’Oda, il presidente Don Vasco, gli educatori, ma anche muratori e mobilieri che hanno provveduto materialmente alla ristrutturazione.

Il percorso intrapreso da Ivana, Elena e Francesca prevede un inserimento graduale nella vita in appartamento, nel palazzo e nel quartiere, e i progressi da loro compiuti verranno via via registrati in un apposito €˜diario di bordo‑¬.
Il reinserimento all’interno del tessuto sociale delle persone con deficit intellettivi lievi si basa soprattutto, infatti, sulla responsabilizzazione e alla conquista del maggior grado possibile di autonomia, come sottolinea la dott.ssa Giovanna Sorrentino, direttrice sanitaria di Villa San Luigi, una struttura dell’Oda.

Sono molti, in Italia, i progetti che hanno come scopo il raggiungimento dell’autonomia abitativa da parte dei disabili intellettivi. Ricordiamo tra gli altri, ad esempio, il progetto €˜House&Work‑¬ dell’Associazione Down D.A.D.I. di Padova, che prevede l’abitazione in appartamenti, all’interno di normali contesti residenziali, dove i giovani possono vivere in completa autonomia anche dal punto di vista lavorativo, o il progetto €˜Piuma‑¬ della Cooperativa Sociale Il Fontanile di Milano, in cui viene messa a disposizione una casa dove sperimentare percorsi di vita adulta, con la presenza di educatori.

O.D.A. (Opera Diocesana Assistenza)
sede legale: Via De' Pucci, 2 - 50122 FIRENZE
telefono 055-284452; fax 055-219960

sede operativa: Via Casentinese, 73/F ‑¬â€˜ 50060 DIACCETO ‑¬â€˜ PELAGO (FI)
telefono 055-8326078; fax 055-219960

email: oda.firenze@.it

Associazione DOWN DADI - Autismo e Disabilità Intellettiva
via Gabelli Corte Ca’ Lando int/4 - 35121 Padova
tel: 049-8303024; fax: 049-8756880
e-mail: ass.dadi@libero.it

Il Fontanile cooperativa di solidarietà sociale a r.l. ‑¬â€˜ ONLUS
via Casoria, 50, 20134 Milano.
tel. 02 21591143; fax 02 21592427
e-mail ilfontanile@ilfontanile.it


IN DISABILI.COM:

HOUSE & WORK, PROGETTO DI VITA PER I RAGAZZI DOWN

‑¬à‹Å“USCIRE INSIEME’, PERCHà €° IL TEMPO LIBERO È UN DIRITTO

[Elena Moreni]

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