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bambino in ospedaleA Roma e Milano due iniziative per offrire alloggio ai famigliari delle persone che seguono terapie fuori dalla loro regione

Quando ad avere bisogno di cure ed assistenza ospedaliera è un bambino, una delle cose più importanti per contribuire al far pesare il meno possibile la degenza è la creazione di un ambiente che sia familiare, con la presenza dei genitori al fianco dei piccoli. La cosa non cambia nel caso di pazienti adulti, per cui la presenza di almeno un famigliare può non essere necessaria, ma aiutare molto. Inutile nascondere, però, che quando la degenza è lontana da casa, per cui si renda necessario per i genitori spostarsi e alloggiare - talvolta anche per lunghi periodi - in alberghi il più prossimi possibile all'ospedale, alla situazione già di per sé difficile dal punto di vista emotivo, si aggiungono anche oneri economici di soggiorno.

IL"TURISMO SANITARIO" - Il "turismo sanitario" è quel fenomeno per cui le persone sono costrette a spostarsi non solo dalla propria città , ma anche dalla propria regione, per seguire terapie o interventi. Si stima che ogni anno circa un milione di persone in Italia si rivolga ad ospedali al di fuori della propria regione. Va ricordato che, al di là del paziente, ad essere interessate da questo spostamento sono anche i famigliari. Non si può quindi che salutare con favore due iniziative che interessano Roma e Milano, realizzate proprio per agevolare i genitori di piccoli ricoverati o i parenti di persone che si trovano costrette a soggiorni fuori regione per assistere i propri famigliari ricoverati.

ALLOGGIO GRATIS AI GENITORI - A Roma, grazie a un accordo tra l'Associazione Bambino Gesù Onlus e Confimprese Turismo Italia, le famiglie dei piccoli ricoverati dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù avranno a disposizione 6.000 notti gratuite in alcuni alberghi della capitale. Per tutto l'arco del 2013, quindi, i genitori dei bambini che stanno seguendo terapie al Bambino Gesù, potranno contare su un importantissimo sostegno, alleggerendo per quanto possibile uno dei tanti carichi che la malattia di un bambino porta con sé. A poter beneficiare del soggiorno gratuito nelle stanze (che possono accogliere 2 o 3 persone), saranno soprattutto quelle famiglie con difficoltà economiche a sostenere spese di lunghe degenze lontane da casa, su assegnazione dell'Associazione Bambino Gesù.

LA SOLIDARIETA' A MILANO - Perché non unire le forze e creare una rete in grado di aiutare concretamente queste famiglie "di passaggio"? Ci ha pensato un gruppo di associazioni lombarde Prometeo, Lega Tumori sezione di Milano, AVO, CasAmica, Casa Marta, col loro progetto "A casa lontani da casa". Le associazioni, da anni presenti sul territorio lombardo con l'obiettivo di accogliere fisicamente e psicologicamente i bisogni dei malati che provengono da altre regioni, intendono quindi unire le loro forze (insieme contano circa 6000 volontari e circa 200 posti letto per una stima di 4000 persone ospitate all'anno) con l'obiettivo di costruire una rete di collegamento tra i servizi di accoglienza attualmente presenti, le strutture sanitarie cittadine e le associazioni impegnate a vario titolo nella gestione delle problematiche dei malati e loro parenti provenienti da altre regioni. Il progetto è in fase di attuazione, con l'obiettivo finale della messa on line di un sito contenente le case di accoglienza aderenti all'iniziativa.

PER INFO:

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - IRCCS

Il progetto A casa lontani da casa


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Redazione