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Domenica 8 ottobre centinaia di piazze si riempiranno di volontari per far conoscere la sindrome di Down e far superare i pregiudizi

Su quante cose abbiamo dei pre-giudizi, semplicemente per il fatto che non le conosciamo? E’ normale, in certa misura, affidarsi all’immagine stereotipata di qualcosa per rapportarcisi, quando non si ha modo di sperimentarla direttamente. Ma quante volte questo approccio favorisce distanza, favorisce a fraintendimenti, favorisce una conoscenza distorta di ciò che è, nella realtà?
Se avvicinare significa comprendere, comprendere significa anche aprirsi, approcciarsi con maggiore onestà. Questo discorso vale per tutto ciò che percepiamo come diverso.
Per poi scoprire, scavalcato il muro della distanza, che spesso così diverso poi non è: non sono diversi i desideri, non sono diversi i sogni, non sono diverse le emozioni, quando si parla di uomini e di donne, di persone.

L’invito ad aprire gli occhi e conoscere chi ci sta intorno lo vogliamo ribadire oggi, vigilia della Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down. Ad avvicinarci a questa realtà, potremmo scoprire molte cose, ad esempio che la vita delle persone con Trisomia 21 negli ultimi decenni è cambiata moltissimo: si è preso coscienza delle loro potenzialità di autonomia nel lavoro e nella vita privata, che consentono di approcciarsi ad esperienze formative e aggreganti un tempo impensabili. In Italia, ad esempio, nascono progetti che vedono sempre più spesso coinvolti in attività lavorative le persone con sindrome di Down, come pure esperimenti di indipendenza nella vita di tutti i giorni attraverso iniziative di co-housing, che permettono a gruppi di persone di convivere e “diventare grandi” imparando a gestire le incombenze di una casa in piena autonomia.

Per favorire una maggiore conoscenza delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, da anni ogni seconda domenica del mese di ottobre si tiene la Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, un'occasione in cui le associazioni rappresentanti scendono in piazza per esprimere i propri messaggi e soprattutto far conoscere la realtà di chi vive questa condizione.

APRIRE GLI OCCHI CON AIPD - L'Associazione Italiana Persone Down, in occasione della giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, che quest’anno ricorrerà domenica 8 ottobre, promuove la campagna “Guardiamoci negli occhi”. Un semplice invito che contiene un significato più profondo: quello di “andare al di là delle apparenze e dei pregiudizi” rendendosi conto che dietro ad occhi diversi ci sono “persone con le proprie specificità, i propri bisogni le proprie ambizioni; guardarsi negli occhi vuol dire accettare l’incontro andando aldilà degli stereotipi.”
I  volontari AIPD aspettano tutti in più di 100 piazze italiane domenica 8 ottobre; in quest'occasione sarà possibile inoltre, per chi lo desiderasse, ricevere a fronte di un contributo, delle tavolette di cioccolato biologico (fondente al 70%). Le somme raccolte saranno utilizzate per sostenere i progetti dell’AIPD sul territorio.

LA PROSPETTIVA DI COORDOWN ONLUS – Anche il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down (Coordown) sarà in oltre 200 piazze italiane con i propri volontari sia domenica 8 ottobre che, in alcune location, anche nei giorni successivi per promuovere la propria campagna il cui slogan è “Uova di dinosauro a colazione? Questo sarebbe speciale”. Coordown vuole spronarci a riflettere su come la natura dei reali bisogni delle persone con sindrome di Down “non abbia nulla di “speciale”, ma sia esattamente come quella di ciascuno di noi”, una premessa che l'associazione ritiene necessaria per “un cambiamento di prospettiva, ma soprattutto il punto di partenza migliore per dare loro supporto nel percorso verso l’autonomia.”
I volontari di Coordown saranno disponibili in piazza per raccontare e raccontarsi e, inoltre, consegneranno a fronte di un piccolo contributo un messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale. Tutti i fondi raccolti in quest'occasione saranno utilizzati per finanziare progetti di inclusione e autonomia dedicati a persone con sindrome di Down.

Scopri in quale piazza puoi trovare i volontari AIPD dal loro sito.



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Chiara Bullo