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storie di normale dislessiaIl libro "Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi" illustra come quindici personaggi dislessici della storia e della modernità hanno superato le loro difficoltà di apprendimento

Faccio fatica a leggere, mi interrompo, sono lento, seguo male e tutti rideranno di me: sono un buono a nulla. Questo è spesso il pensiero del bambino o del ragazzo con dislessia o altro DSA, disturbo specifico dell’apprendimento.

Ma quanto è importante capire e rendersi conto che sì, si hanno delle difficoltà , ma che questo non significa affatto essere dei buoni a nulla? Allora non basta che i genitori o gli insegnanti ci dicano che in realtà abbiamo solo bisogno di più tempo perchè il nostro cervello fa fatica a riconoscere lettere, parole e loro significato. Quello che può aiutare, in questi casi, è guardarsi intorno e scoprire che non solo non siamo gli unici ad avere queste difficoltà ma, anzi, la storia ci dice che siamo in ottima compagnia! Scoprire che geni del passato o star del cinema di oggi hanno avuto le nostre stesse difficoltà , inquadra tutto in una prospettiva diversa, di accettazione e "normalizzazione" del proprio disturbo.

E’ questo l’obiettivo di "Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi", che ho letto con estremo piacere e non poca curiosità. Edito da Angolo Manzoni, e scritto da Rossella Grenci - Daniele Zanoni, il volume è saggiamente indirizzato ai ragazzi (la lettura è consigliata dai 7 anni in su), che fra le sue pagine scoprono le vite di quindici famosissimi dislessici, vissuti nel passato e nel presente.

Si parte quindi da quello che possiamo ritenere il maggior genio della modernità, ovvero Albert Einstein, di cui si ripercorrono l’infanzia segnata da un approdo assai tardivo alla parola parlata, per poi seguire la sua crescita accademica, fino alle scoperte che lo hanno reso la colonna portante della fisica moderna, sebbene il suo ambito di formazione fosse quello matematico. In tutto questo, nelle pagine non mancano le curiosità sulla vita dell’Albert bambino, uomo, ragazzo dislessico: il fatto che in età adulta sul suo studio capeggiava un riquadro con le tabelline che non ricordava, ma anche la sua passione per il violino, e la sua estrosità che lo faceva vestire in modo buffo.

Che dire, invece, dei clamorosi fiaschi scolastici di Edison, che prima di diventare l’inventore della lampadina fu addirittura considerato ritardato a scuola, o di Picasso, che fu ritirato dal padre da scuola a 10 anni per scarsi risultati tra i banchi? E se un imperatore illuminato nelle arti come Carlo Magno non sapeva scrivere e firmava con un timbro appositamente realizzato, che dire di Agata Christie che della scrittura, sua bestia nera, fece invece la sua arte e fortuna?

Così come per Einstein, anche per Leonardo da Vinci, John Lennon, Napoleone Bonaparte, Tom Cruise, Nicholas Negroponte, le cui storie scorrono nelle pagine successive, il denominatore comune sembra essere uno (anzi, due): determinazione e immaginazione. Quello che accomuna questi personaggi è stata infatti la capacità di osservare il proprio presente e analizzarne i problemi - scoprendone poi soluzioni geniali - da un punto di vista inedito. Una strada non tracciata, dunque, come percorso alternativo per arrivare a risultati che tutti gli altri non avevano visto, probabilmente perché incanalati in modalità più standard o rigorose di ragionamento.

Tra le pagine emerge sempre, e con forza, una sorta di autorizzazione prima e incoraggiamento poi, a sviluppare le proprie propensioni, i propri metodi, ricordandosi che non c’è un modo giusto e uno sbagliato, quando la determinazione e la voglia di farcela ci sorreggono.

Il testo fa parte della collana Junior D Easy Reading: è stampato infatti con il font EasyReading "ad alta leggibilità", adatto anche alle persone dislessiche. I caratteri hanno un formato più grande rispetto alla media, e l’ampia interlinea separa in maniera netta una riga dall’altra, mentre il testo non è giustificato e non ci sono accapo sillabici, così da non spezzare le parole.

Scritto con linguaggio semplice, e intervallato da tavole illustrate molto gradevoli e d’impatto (le illustrazioni sono di Federico Alfonsetti), il libro scorre divertendo e regalando inedite chicche delle vite di personaggi di cui poco solitamente si conosce, quanto a vicende private. Valgono il libro anche solo le riflessioni finali di Daniele Zanoni, laureato in fisica e dislessico lui stesso, autore con Rossella Grenci, logopedista e scrittrice, del volume. Lo stesso Zanoni racconta brevemente la sua esperienza di bambino dislessico prima e giovane laureato in fisica (dislessico) poi, dando voce a quelli che sono, verosimilmente, i sentimenti di una persone con DSA. Così Zanoni: "Io mi chiamo Daniele Zanoni sono dislessico e, nonostante tutto, faccio ancora fatica a leggere, specialmente quando sono stanco. Ma oggi questo per me non è più un problema perché continuo a credere che non bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà".


Queste le info sul volume:
Rossella Grenci - Daniele Zanoni
Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi
Edizioni Angolo Manzoni JUNIOR D
Illustrazioni: Federico Alfonsetti
Allegato CDmp3 - Voce Narrante: Paola Brieda

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