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il diabete ruba i bambiniLa Fondazione è stata costituita nel 2009 in collaborazione con l'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano e con il Diabetes Research Institute di Miami

"Il diabete ruba i bambini" è il titolo della nuova campagna della Fondazione Italiana Diabete Onlus firmata Armando Testa. L'agenzia, da sempre sensibile alle campagne sociali, ha realizzato la campagna pro bono per supportare la Fondazione nell'azione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla patologia del diabete.

LA CAMPAGNA E LA FONDAZIONE - Lo spot video mostra la quotidianità di un bambino, mentre condivide le normali attività con altri coetanei, dalla scuola alla festa di classe, alla piscina. Il piccolo protagonista affronta però l'intera giornata con indosso una maschera da adulto. La maschera sta a significare che il diabete porta con sé responsabilità molto grandi. Chi ne è affetto, per quanto giovanissimo, è perciò costretto a crescere alla svelta. Lo spot si conclude con la madre che accenna a levare al bambino la maschera. La voce fuori campo recita: "Il diabete ruba i bambini. La Fondazione Italiana Diabete sta cercando una cura definitiva".

La Fondazione Italiana Diabete nasce infatti con l'obiettivo di creare un punto di riferimento in Italia per la ricerca, l'educazione e la cura del diabete mellito. È impegnata in particolare sul diabete di tipo 1, per arrivare a guarire la migliaia di bambini che ne sono colpiti e perché la cura del diabete di tipo 1 può rappresentare un contributo fondamentale anche per i malati del tipo 2.
La Fondazione è stata costituita nel 2009 in collaborazione con l'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano e con il Diabetes Research Institute di Miami, diretto dal  prof. Camillo Ricordi.

I PROGETTI DELLA FONDAZIONE ITALIANA DIABETE - Numerosi sono i progetti di ricerca e le attività promosse dalla Fondazione, presentate dal prof. Camillo Ricordi, esperto mondiale nelle nuove terapie del diabete mellito e Direttore scientifico del Diabetes Research Institute di Miami (oltre che direttore del Comitato scientifico della Fondazione).

Il prof. Ricordi  ha presentato il progetto di ricerca, fiore all'occhiello della Fondazione, che intende raccogliere e vincere la sfida di trovare una soluzione definitiva per questa patologia che affligge migliaia di giovani, la cui vita, ancora oggi, dipende da diverse iniezioni quotidiane di insulina. L'obiettivo finale di tale progetto prevede la realizzazione di una serie di tecnologie per la terapia cellulare per la cura del diabete di tipo 1.

Altro progetto che prenderà il via a breve è la costruzione di un nuovo reparto di diabetologia pediatrica presso l'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano, che già oggi rappresenta una delle più importanti strutture nazionali per la cura e la ricerca del diabete di tipo 1 in Italia e che ha dato la disponibilità alla  Fondazione Italiana Diabete ad accogliere il progetto per  fornire assistenza specializzata ai piccoli malati di diabete.
Sul fronte delle pubblicazioni divulgative, è inoltre in lavorazione la prima edizione di un Manuale, che verrà aggiornato ogni anno, contenente la composizione nutrizionale degli alimenti, affinché le persone affette da diabete migliorino la gestione della malattia attraverso la conoscenza e correlazione di alimentazione/terapia insulinica.


INFO:

http://www.fondazionediabete.org


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Redazione