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anziani di spalle Nel 2050 gli anziani saranno 2 miliardi, ovvero il 22% della popolazione. Servono politiche coordinate per migliorarne le condizioni

Come sappiamo, da tempo il trend che i nostri anni stanno vivendo è quello di un costante, continuo e inesorabile invecchiamento della popolazione mondiale. La cosa però può impressionare se ci troviamo di fronte ai numeri. A questo ci pensa il Rapporto sull'invecchiamento nel XXI secolo del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (Unfpa) e l'HelpAge International,  i cui numeri non lasciano dubbi. Sintetizzando, diremo che nel mondo una persona su nove ha almeno 60 anni, e che nel 2050 gli anziani toccheranno quota 2 miliardi.

PIU' ANZIANI CHE BAMBINI - Secondo i dati del Rapporto, in tutto il mondo gli over 60 sono 810 milioni, con un trend di crescita costante che vedrà toccare quota due miliardi nel 2050. Questo significa che in quell'anno la popolazione sarà rappresentata dal 30% di anziani, almeno per 64 paesi del mondo. E' chiaro che l'invecchiamento riguarderà in misura più consistente i paesi più sviluppati, ma si tratta di un trend che interessa comunque tutti i paesi del nostro pianeta. Facendo due conti, nel 2050 ci saranno, per la prima volta, più anziani che bambini con meno di quindici anni.

SPERANZA DI VITA E DISABILITA' - Insomma, siamo un mondo che è destinato via via ad invecchiare. Ma le cause quali sono? In primis l'allungamento dell'età media. Si stima che entro il 2050 l'aspettativa di vita raggiungerà gli 83 anni per gli abitanti dei paesi sviluppati, e 74 anni per quelli in via di sviluppo. L'aumento degli over 60, va da sé, porterà anche conseguenze sull'aumento delle patologie legate all'invecchiamento. Si stima che nel mondo più del 46% degli over 60 soffrano di uno o più handicap: tradotto in cifre si toccano i 250 milioni, di cui 35,6 con demenza senile.  L'aumento dunque della popolazione anziana avrà come conseguenza anche un aumento delle persone disabili. la domanda quindi è: siamo pronti in maniera adeguata a questo cambiamento?!

Qui  l'infografica realizzata da HelpAge International

POLITICHE PER GLI ANZIANI - E' evidente, dunque, che si tratta di un cambiamento epocale inarrestabile di fronte al quale è necessario mettere in campo tutti gli strumenti utili per far sì che la nostra società sia pronta ed efficiente nel garantire al meglio una qualità della vita non solo accettabile, ma anche la migliore possibile.  Gli anziani, in aumento in modo così sostanziale, dovranno quindi essere considerati non solo come parte integrante, ma anche attiva  della società stessa. Lo studio stesso ricorda l'importanza, per i governi, la società civile ma anche il settore privato, di attuare politiche in questa direzione. In particolare, si ricorda la necessità di garantire accesso ai servizi sociali e alle cure di base; la presenza di un reddito minimo previdenziale; la messa in atto di politiche per garantire un invecchiamento nelle migliori condizioni di vita non solo sul fronte della salute, ma anche dei rapporti e delle reti sociali.

GLI ANZIANI IN ITALIA - Come sintetizzato dai dati Auser, in Italia gli over 65 attualmente sono oltre il 20% della popolazione, con un trend di crescita che vedrà la percentuale salire a oltre il 34% nel 2020.  A proposito di politiche per gli anziani, è proprio di questi giorni la notizia della "discesa in campo" nel panorama politico, in vista delle prossime elezioni, di FederAnziani. L'Associazione, con il simbolo "Anziani per l'Italia" si propone di battersi per pensioni, diritto alla salute, sostegno alle famiglie, lotta al precariato, secondo i punti salienti dell'impegno in politica.



PER INFO:

Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione


HelpAge International


IN DISABILI.COM:


ANZIANI IN AUMENTO E ASSISTENZA INADEGUATA: AUSER LANCIA L'ALLARME

Redazione