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La società civile, il mondo del volontariato, quello dello sport e dello spettacolo si stanno attivando, ciascuno in modi diversi, dimostrando che una risposta possibile a questa emergenza, può e deve essere anche la solidarietà

Sono giorni difficilissimi: l’emergenza sanitaria da Coronavirus ha stravolto completamente le vite di tutti noi: non solo materialmente, nell’organizzazione delle nostre attività – in conseguenza delle necessarie misure straordinarie per contenere la diffusione del contagio, ma anche sotto il profilo emotivo e psicologico - il senso di minaccia incombente (realissimo ma invisibile), quello di impotenza e di insicurezza ci pervadono. La preoccupazione (per la propria salute, per quella dei propri cari, per il lavoro, per ciò che potrà succedere) rischia di paralizzare ciascuno di noi, e la più immediata risposta è la chiusura in se stessi, la protezione individuale, la salvezza in un individualismo estremo. Ma un senso di solidarietà, una chiamata allo spirito di condivisione più ampio è un’altra risposta che questi momenti difficili può far esplodere e, di fatto, in molti casi sta facendo esplodere.

SOLIDARIETA’ DAL BASSO
Si moltiplicano i piccoli gesti di solidarietà in condomini, paesi, città, dove persone (spesso giovani) si mettono a disposizione di soggetti più a rischio (anziani e malati, in primis) per fare per loro la spesa, per consegnare i farmaci a casa, per sbrigare piccole faccende che richiedono l’uscita di casa, assolutamente vietata se non per emergenze. Ricordando che, anche in questi casi, i contatti tra le persone vanno ridotti al minimo (la spesa, ad esempio, va lasciata davanti la porta di casa della persona, ndr), questi piccoli ma importanti gesti vanno elogiati, poichè contribuiscono anche a rafforzare lo spirito di condivisione e cooperazione, limitando il senso di solitudine ed impotenza, e contrastando le eventuali ricadute psicologiche che una situazione come questa purtroppo comporta e comporterà. In queste chiamate alla solidarietà sono spessissimo i social network il mezzo di diffusione di queste iniziative, dimostrando che possono essere uno strumento che avvicina, che crea e non distrugge la cooperazione. Proprio nei social abbiamo appreso dell’attivazione di servizi di supporto psicologico telefonico gratuito promosso in alcune regioni dalla Società Italiana Psicologia dell'Emergenza. 

LE INIZIATIVE DEL VOLONTARIATO
Lo stesso volontariato
, ove possibile e pur nel rispetto delle stringenti indicazioni di prevenzione e riduzione delle attività, sta facendo la sua parte. La Comunità di Sant’Egidio, ad esempio per supportare gli anziani e farli sentire meno soli in questi giorni di contatti ridottissimi, sta aumentando i i servizi di videochiamate agli anziani soli in casa o ricoverati in strutture di assistenza. Si tratta di iniziative, già previste dal programma "Viva gli Anziani!", per parlare con loro, dare conforto e fornire informazioni utili in questi giorni complicati.
In questo contesto in cui siamo tutti chiamati a fare un sacrificio, fattibile, come quello di restare in casa, c’è chi la casa non ce l’ha, e si trova quindi esposto oltremisura al contagio. Per dare accoglienza ai senza fissa dimora, a Roma, la Comunità di Sant’Egidio tiene aperte le porte della chiesa di San Calisto a Trastevere: osservando tutti i protocolli necessari, tante persone senza dimora trovano accoglienza, il calore e la sicurezza di una casa.

LE RACCOLTE FONDI
Nascono in queste ore anche alcune raccolte fondi pubbliche, alle quali ciascuno può decidere di contribuire per supportare le attività di ricerca o cura di ospedali e centri di ricerca: sono raccolte dal basso con crowdfunding. Tra queste, quella per il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Padova, e quella dell’ospedale di Piacenza.

IL CONTRIBUTO DEL MONDO DELLA MODA, SPORT E SPETTACOLO
La solidarietà, con donazioni economiche, arriva anche dal mondo dello spettacolo, della moda, dello sport e della finanza. Giorgio Armani, col Gruppo Armani ha donato nei giorni scorsi  1 milione e 250mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e a supporto dell'attività della Protezione Civile. La coppia Chiara ferragni-Fedez, aprendo con una donazione personale di 100.000 euro, ha lanciato una campagna di raccolta fondi (qui) destinata alla creazione di nuovi posti letti nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano.
Donazioni sono arrivate anche da Dolce&Gabbana per sostenere l'attività di ricerca sul Coronavirus dell'Humanitas University, mentre un’importante donazione al Reparto di Ricerca dell'Ospedale Spallanzani di Roma da parte di Bulgari ha consentito l’acquisto di un nuovo microscopio di ultima generazione, a supporto del tema di ricercatori.
Anche il mondo del calcio sta intervenendo: Fc Internazionale Milano e Steven Zhang (presidente dell’Inter) hanno donato 100 mila euro al dipartimento di Scienze biomediche e cliniche L. Sacco di Milano, mentre la As Roma, insieme alla propria fondazione Roma Cares, donerà migliaia di mascherine all’istituto Sapallanzani, e ha iniziato a distribuire 2000 flaconi di gel igienizzante ai clienti del Roma store di Piazza Colonna. Il Parma ha donato 25.000 euro al Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma.

LA SOLIDARIETA’ DIGITALE
L’impatto di queste emergenza è in primis sanitario, ma anche le ricadute sull’economia sono severe e gravi. Per supportare anche i lavoratori, le aziende e i professionisti affinchè possano continuare le proprie attività pur nel rispetto delle disposizioni che invitano a limitare al massimo gli spostamenti, e quindi lavorando da casa, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha predisposto, per tutto il territorio nazionale, un progetto di “solidarietà digitale”.
Si tratta di facilitare, attraverso il digitale, l’attivazione di attività lavorative in smartworking, dal momento che la respnosabilità collettiva fa sì che abbiamo tutti il dovere di restare a casa se non è indispensabile uscire, per limitare al massimo la diffusione del virus. A questo scopo sono state attivati una serie di servizi gratuiti di smartworking, e learning e altre attività digitali, raccolti in questa pagina

IL SUPPORTO AGLI ANZIANI
Infine segnaliamo anche, oltre alla solidarietà, i numerosi servizi strutturati che singoli supermercati, ma anche Comuni o regioni stanno attivando in queste ore: si tratta, ad esempio, dei servizi di consegna farmaci, consegna spesa, giornali e beni di prima necessità agli anziani o alle persone impossibilitate ad uscire. Tra questi servizi, ricordiamo la consegna gratuita dei farmaci a domicilio,  quella della spesa a Firenze e a Milano. Ma ne stanno nascendo di continuo, e il tamtam corre spesso sui social.
Un servizio informativo dedicato agli anziani, sul coronavirus, è anche quello predisposto online da Happy Ageing, con la messa a disposizione della rubrica l’esperto risponde dedicata ad anziani e Covid-19,  a cura di medici che risponderanno alle domande degli utenti.
Sempre per rispondere all'isolamento degli anziani, soprattutto quelli che vivono soli, il comune di Firenze ha aperto una linea telefonica dedicata agli anziani: un call center dove i nonni potranno chiamare per avere informazioni ma anche ricevere compagnia, sentire una parola amica. Gli operatori risponderanno al numero 0553282200, attivo dalle 8 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Chiamando invece il numero 0552616277 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 16.30 il servizio fornirà risposte alle richieste di informazioni sui percorsi della non autosufficienza e sui percorsi disabilità. Chi chiamerà sarà ascoltato, orientato e informato. L’équipe sarà in collegamento anche con i Servizi territoriali: ospedale, segretariato sociale e medici di famiglia.

Questi sono solo alcuni esempi delle numerose iniziative che si stanno attivando in queste ore in tutta Italia per supportare la collettività chiamata a questa prova così difficile.

Ricordiamo anche che, più di tutti, siamo noi a poter fare tanto, ed è nostro dovere farlo: è fondamentale seguire in maniera rigorosa le indicazioni sui comportamenti da adottare, in primis il non avere contatti con altre persone e NON USCIRE DI CASA SE NON PER STRETTISSIME NECESSITA’. Il primo e più importante contributo a noi e alla collettività che ci circonda, per sconfiggere questa guerra, è proprio questo.

Nelle prossime ore continueremo a darvi conto, come in questi giorni, di servizi a supporto di persone anziane o disabili. Vi invitiamo a segnalare eventuali iniziative scrivendo a: redazione@disabili.com. Questa è la pagina dove raccogliamo tutti gli aggiornamenti sul coronavirus su disabili.com.

Redazione