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pennaRisponde Marina Cometto: Non so se il Presidente Napolitano sia stato portato a conoscenza della mia protesta o se  la risposta avuta  sia un puro e semplice atto di segreteria predisposto per le lettere ricevute dai cittadini

La  quotidianità dei disabili e dei loro famigliari si trasforma sempre più spesso in €˜battaglia‑¬,  battaglia per la salvaguardia di diritti non sempre garantiti o addirittura a rischio di soppressione. E’ quindi di questi giorni la mobilitazione sul web capitanata dalla nostra mamma Marina, Marina Cometto, che ha inviato al presidente Napolitano una lettera a cui ha allegato la propria tessera elettorale per restituirla allo Stato.  Ebbene, la risposta da parte della  Presidenza della repubblica è arrivata, ma Marina non ci sta, e replica così:                        

Ho ricevuto  la risposta con numero protocollo n. 11.UI.6.2/140-S  alla mia raccomandata del 30 gennaio 2012 in cui restituivo la mia tessera elettorale  al Presidente Napolitano non riconoscendomi più nella politica di questo Paese.
La risposta  che ho ricevuto non è pertinente all’importante argomentazione che intendevo fare emergere. Non mi ero limitata solo a esprimere la grande preoccupazione per la partecipazione  economica da parte dei pazienti che hanno necessità di particolari ausili costosi e salvavita, ma  avevo  anche presentato una mia opinione sulla politica del Parlamento che penalizza e molto le persone con disabilità , su questo mi sarei aspettata ricevere un cenno di attenzione.
Non so se il Presidente Napolitano sia stato portato a conoscenza della mia protesta o se  la risposta avuta  sia un puro e semplice atto di segreteria predisposto per le lettere ricevute dai cittadini.
Nel primo caso avrei sperato in una risposta più esaustiva firmata dal Presidente,  che in tal caso avrebbe fatto emergere una sua vera attenzione per il pensiero di tutti i cittadini, attenzione che spero non sia solo riservata a chi dopo aver lottato una vita contro la burocrazia ottusa, si arrende e risolve nella maniera più tragica i suoi problemi con la disabilità di un figlio ottenendo poi il beneficio della grazia. 
Nel secondo caso debbo, ahimè, prendere atto che il mio scritto non sia stato letto con attenzione e la risposta non chiarisce nulla, si da il caso infatti che alcuni giorni dopo al comunicato stampa del dott. Errani, io abbia partecipato come associazione a tutela delle persone con disabilità a un convegno a Torino in cui si discutevano appunto i tagli alla sanità e un dirigente regionale ha ribadito che il Governo sta  valutando una eventuale partecipazione degli assistiti su alcuni ausili. Quindi  il dubbio e il pericolo che anche i salvavita siano messi a rigore di ticket non è escluso.
Nessuna menzione invece sull’implicazione politica nella mia decisione di non sentirmi più elettore e di non volere più prendere parte con il mio voto a questo sterminio sociale.
La risposta avuta non mi ha fatto retrocedere dal mio intento di non votare più e dal restituire la mia tessera elettorale, per questo  qualora  la Prefettura di Torino mi invierà una raccomandata  o inviterà a ritirarla mi sentirò in dovere di rispedire al mittente o reclinare l’invito fino a che l’argomento proposto  non abbia opportuna attenzione.

Cordialmente,
Marina Cometto


PER APPROFONDIRE:

La pagina di Facebook dedicata alla protesta

IN DISABILI.COM:

LA PROTESTA DI MARINA COMETTO CHE RINUNCIA ALLA TESSERA ELETTORALE

La rubrica di Marina Cometto €˜Ditelo a Marina‑¬


Redazione