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coordinamento salviamo il santa lucia logoLa testimonianza di Umberto Scapagnini, paziente "eccellente" della Fondazione romana

Un crimine istituzionale, sanitario, civile. Appoggia pienamente la lotta per salvare l'Istituto di neuroscienze romano Santa Licia, il professore Umberto Scapagnini, decano della facoltà di Medicina dell'Università di Catania, ex sindaco della città siciliana, parlamentare e membro della Commissione sanità , già Presidente Commissione Ricerca e sviluppo del Parlamento europeo. In un intervista resa al Comitato che si batte per la sopravvivenza economica della struttura e pubblicata su Youtube,  Scapagnini lancia un accorato appello, offrendo anche una toccante e diretta testimonianza che l'Istituto porta avanti per migliaia di pazienti gravi e gravissimi.

"Vengono qui da tutta Europa. Toccare la Fondazione Santa Lucia è un crimine e io che sono un uomo politico mi sento di dirlo con grande forza - ha dichiarato -. Denunciatemi pure, ditemi che sto insultando l'amministrazione. Ma se l'amministrazione non è in grado di mantenere le promesse, significa che non è in grado di mantenere la sanità e non è in grado di mantenere il grado minimo di salute degli italiani. Non parliamo poi di questa perla della Santa Lucia. E io non ho nulla a che dividere col santa Lucia - ha aggiunto -: ho da dividere col Santa Lucia semplicemente la mia motilità e la mia vita. Renata Polverini mantenga la sua parola".

Un fermo monito, dunque, per l'amministrazione regionale laziale ad onorare gli impegni presi mesi fa e mai attuati, ricordando, nel concreto, quello che l'Istituto è in grado di garantire a pazienti e famiglie. Scapagnini lo ha fatto raccontando la sua dolorosa vicenda, che grazie al Santa Lucia ha potuto avere un esito positivo: "Io sono uscito da una grave malattia e dagli effetti collaterali della terapia che ho sperimentato ed ero praticamente morto. Non lo dico teoricamente ma praticamente: ho ricevuto due volte l'estrema unzione -racconta Scapagnini-. Quando sono uscito dal coma non potevo nemmeno respirare autonomamente. E quindi ho dovuto riprendere tutto daccapo".

Dovendo recuperare l'attività respiratoria, quella nutritiva ed infine la motilità , Scapagnini e la sua famiglia hanno scelto proprio "luogo migliore in Europa", come lui stesso lo definisce la  Fondazione Santa Lucia.

"Sono stato nella struttura otto mesi - ha proseguito - e faccio il day hospital da oltre un anno e devo dire che quello che ho visto fare all'interno di queste strutture è veramente formidabile.  Non lo dice un osservatore estraneo ma un professore universitario che ha 44 anni di anzianità . Ho visto recuperare dei soggetti che erano teoricamente irrecuperabili: soggetti giovani che avevano subìto traumi cranici, traumi spinali, al piano in cui ero io c'erano soggetti parknsoniani".

Tutti casi, sottolinea il parlamentare, che in teoria sarebbero scarsamente recuperabili, "e che invece sono stati in gran parte rimessi in piedi. Arrivano da tutta Europa i pazienti - ha ribadito concludendo -, e devo dire che quello che ho potuto osservare io, con un duplice occhio di paziente e di medico, è veramente straordinario".


INFO:

Comitato Salviamo il Santa lucia



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Paola Simonetti