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bimbo autistico
Gli appelli dei genitori raccolti spontaneamente tramite Facebook

In occasione della Giornata Mondiale dell'autismo un gruppo di genitori con figli autistici ha raccolto tramite Facebook le loro lettere di protesta ma anche richiesta di aiuto rivolte al Presidente del Consiglio. Abbiamo voluto anche noi dare spazio alle loro voci e aiutarli a diffondere i loro pensieri e le loro riflessioni, perché si sa, una buona informazione e sensibilizzazione sono la chiave fondamentale per rompere il silenzio e ottenere l'aiuto di cui questi bambini hanno bisogno.

Sono Alessandro Capobianchi, uno dei tanti genitori con figli autistici.
I problemi dell'autismo sono molti e di diverso aspetto si tratta di adeguare la patologia autistica sia alle nuove funzioni che alle diverse necessità soggettive. Gli aspetti principali sono quelli statici, quelli impiantistici e quelli distributivi che debbono o dovrebbero essere sviluppati nell'ottica della conservazione più rigorosa della dignità umana... sia per la qualità dei servizi che per le particolarissime esigenze personali che richiede un soggetto affetto da suddetta patologia.... Mi rivolgo a Lei perché ci sia un riconoscimento alle cure mediche necessarie per inizializzare un autistico alla via dell'autosufficienza, cercando soluzioni, attraverso il dialogo con i genitori che sanno come intervenire sui figli dell'autismo (anche loro figli dell'Italia).
Il sottoscritto rappresenta una piccola goccia nel mare rispetto al numeroso problema diffuso su scala nazionale, europeo e aggiungerei mondiale... Non potendo scriverle direttamente spero di cuore le arrivi questa mia... Un grido disperato di genitori legati ad un destino precario dei nostri figli per il resto dei nostri giorni....

Mi chiamo Angela Rancatore
Aiutateci a sconfiggere il muro dell'indifferenza contro il quale i nostri bimbi autistici e noi genitori andiamo a sbattere ogni giorno, aiutateci a riconoscere che i nostri figli necessitano di trattamenti costosi che non sempre i genitori sono in grado di sostenere, aiutateci a non mollare e a non arrenderci. Condividete tutti l'appello partito da un genitore e sosteneteci pubblicando questa lettera.
GRAZIE!

Mi chiamo Monica Palmarini
Caro Presidente, Lei è un padre e un nonno, le chiediamo solo di informarsi sul problema "autismo" e quando lo avrà fatto sono sicura che non resterà indifferente , farà qualcosa, perché solo con l'informazione si potrà capire quanto è vasto e completo il mondo dell'autismo e quanto dobbiamo muoverci per fermare gli sciacalli che hanno deciso di farne fonte di guadagno sulla disperazione delle famiglie che si sentono frustrate non sapendo come aiutare il proprio figlio. Sono bambini che vorrebbero dire che il mondo non li capisce, che ci amano e non riescono ad esprimerlo, che soffrono perché non capiscono gli stati d'animo dell'altro, loro che si sentono diversi e soli. Questo è solo l'appello di una madre che ha scoperto che il suo splendido bambino è nello spettro autistico.
Grazie per la Sua attenzione.

Mi chiamo Marianna Maraldi
Sono una mamma di un ragazzino autistico di 15 anni. Combatto questa battaglia contro quel male oscuro che è l'autismo, in totale e completa solitudine. Sono separata da quasi 8 anni, perché il padre non ha mai accettato il fatto di non essere stata in grado di avergli dato un figlio "normale". E quel che è peggio non ne vuole proprio sapere (tanto meno per il lato economico). Ma a parte questo, sono qui per dire che si, sono stata abbandonata dai servizi, pur sapendo che sto vivendo in condizioni di disagio. In tutti questi anni ho atteso che tutte le promesse fatte dai servizi,tutte le belle parole ,si trasformassero in fatti, e invece il nulla. NIENTE TERAPIE‑¬¦ NIENTE RIABILITAZIONE‑¬¦ NIENTE LOGOPEDIA‑¬¦ NIENTE DI NIENTE di questo, di quello che è nei diritti delle persone disabili. Da poco più di un anno ho perso il lavoro, sono andata a chiedere aiuto in Comune, all'assistente sociale, alla USL , e come risposta alla mia richiesta (di aiuto) mi sono sentita dire che non potevano farci nulla. Quindi mio figlio ed io stiamo, ad oggi, sopravvivendo con i pochi risparmi accantonati e l'accompagnamento. Si lo grido forte....SONO STATA COMPLETAMENTE ABBANDONATA . Però ora dico basta.
cordiali saluti

Sono Elisabetta Pacciotti, mamma di Alessandro bambino autistico di 9 anni... leggendo lo sfogo di Marianna, mi sono rivista...
La sua storia e la solitudine, l'abbandono del padre del ragazzo... è stata anche la mia storia... Anch'io ho chiesto aiuto a centri riabilitativi, dove c'erano liste d'attesa infinite... e quando è così ci si sente morire dentro perché solo chi vive l'autismo in prima persona sa che ogni giorno che passa è un giorno di speranza annullato per loro e per noi!!! Cara Marianna io nella mia disperazione ho fatto un passo da matta... se vogliamo metterla così... ho fatto appello al tribunale dei minori... e questo è un tuo diritto e l'assistente sociale con cui hai parlato lo deve sapere e dovrebbe supportarti in questo stato di disagio... In breve tempo i diritti di mio figlio come per incanto sono venuti fuori... terapie assistenza domiciliare e nuoto....nn avere paura...affronta questo percorso e dai voce a ciò che è di diritto tuo e del tuo angelo!!!ti abbraccio e ti sono vicina!!
Cordiali saluti

Adele Adani
Di autismo si può guarire. Forse questa mia dichiarazione si discosta dalle altre, ma è frutto dell'esperienza vissuta dalla mia famiglia. Mio figlio oggi ha 22 anni, si affaccia alla vita con la voglia di recuperare il tempo perduto: cerca amicizie, cultura, una fidanzata, un lavoro che mai troverà . La sua diagnosi risale al 1990 quando cercai il termine "autismo" sul vocabolario, informazioni e appoggi non erano diffusi come ora. In aggiunta, nel 2004 il papà scelse di rifarsi una vita lasciando questa casa. La visione del figlio sotto crisi psicotica per un farmaco sbagliato gli provocò il bisogno di fuggire anziché di soccorrerlo, non reggeva più le rinunce in termini economici (mamma impiegata e papà camionista hanno pagato per 17 anni la psicoterapia e le stimolazioni sensoriali); sentì il bisogno di vivere anche per sé stesso. Vi prego, andiamo avanti insieme e compatti in questa lotta, è un invito accorato prima che altre famiglie vengano distrutte dalle rinunce e dalla disperazione.

Angelo Luciani
Padre di Matteo 8 anni e mezzo autistico, in controtendenza con gli altri genitori a mio figlio è stata data una soddisfacente assistenza multidisciplinare (ma si può e si deve fare di più, molto di più con ricerche e cure mirate) ma sono vicino a tutti i genitori che sono abbandonati dalle istituzioni e inorridisco al pensiero che ce ne siano così tanti. Valgono tanto poco le vite dei nostri figli, sono forse figli di un Dio minore? Il nostro paese si mobilita spendendo milioni di euro per aiutare, per carità è anche giusto, cataclismi di altri paesi e negano una qualsiasi forma di aiuto ad un cittadino Italiano. È questo che si definisce un paese civile? Noi genitori non chiediamo niente di più dei "nostri diritti e di quelli dei nostri figli". Per questo mi rivolgo a Lei, Sig. Presidente, affinché tutte la promesse fatteci fino ad ora non vadano disperse, ci aiuti a dare un futuro ai nostri figli e a non farci vivere nell'angoscia di non sapere quale vita avranno dopo di noi!
Distinti saluti


INFO:

http://www.autismoitalia.org


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SULLE CAUSE DELL'AUTISMO LA RICERCA PROSEGUE


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