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megafono protestaIl sit in di protesta si terrà giovedì 7 giugno a Roma davanti alla sede del Ministero dell'Economia

I malati gravi e le loro famiglie tornano in piazza per chiedere con forza una risposta dal Governo e vedere riconosciuti i loro diritti. Il Comitato 16 novembre Onlus, che comprende l'associazione malati SLA e Malattie altamente invalidanti indice una nuova mobilitazione il 7 giugno prossimo, con un presidio dei malati gravi e gravissimi a Roma, davanti al Ministero dell'Economia.
Di seguito, il comunicato stampa del Comitato promotore dell'iniziativa.
 
I malati gravissimi scendono nuovamente in piazza per reclamare una vita degna. Siamo vicini ai terremotati dell'Emilia, ma anche noi il nostro "terremoto" lo subiamo quotidianamente. In un'Italia in crisi, dove si chiedono sacrifici ai soliti noti, continuano a proliferare: hospice, case famiglia, residenze socio assistenziali dove le regioni sperperano miliardi per ingrassare i conti in banca di pochi. Le persone con gravi difficoltà DEVONO STARE A CASA, circondati dagli affetti, a costi contenuti. Meno strutture residenziali, più famiglie: lo stato deve supportarci con l'ASSEGNO DI CURA, riducendo ad un terzo i costi, erogare contributi diretti, senza intermediari per l'assunzione di badantato formato.
 
PRESIDENTE MONTI, CHIEDIAMO CON URGENZA QUANTO SEGUE:
 
- Ripristino del fondo della non autosufficienza per un importo non inferiore a 600 milioni.

- Impegno del governo a incanalare con decreto dettagliato 500 milioni per le  patologie  gravemente invalidanti, con contributo rapportato al bisogno assistenziale legato all'ingravescenza. Il riparto fra le regioni dovrà   essere fatto in funzione del tasso di
prevalenza delle patologie interessate.

- Erogare un contributo annuo di 20.000€š¬ per ogni persona portatrice di malattia  degenerativa progressiva, con tracheostomia, in ventilazione meccanica 24 ore su 24 e  tetraparesi con allettamento; casi di coma bisognosi di assistenza h24 e tutti quei casi di  bisogno assistenziale equivalente indipendentemente dalla patologia.

- I finanziamenti dovranno, specificatamente da decreto, essere erogati integralmente alle famiglie senza oneri accessori; le famiglie dovranno certificare le spese tramite buste  paga e contributi per assistenti familiari.

Riteniamo doveroso da parte del Governo accogliere queste richieste con convinzione, perché è inaccettabile che intere famiglie diventino preda della disperazione, assumendosi l'onere di fare ciò che per uno stato civile dovrebbe essere compito prioritario. Ci rendiamo conto delle difficoltà di bilancio che attraversiamo, ma 600 milioni vanno trovati assolutamente. Il Commissario Bondi è al lavoro per contenere gli sprechi. I primi fondi recuperati dovranno servire per la non autosufficienza: è un provvedimento dovuto di equità sociale.
 

A PARTIRE DALLE ORE 10,30 DEL 7 GIUGNO, DAVANTI AL MINISTERO DELL'ECONOMIA
IN VIA XX SETTEMBRE 97, PRESIDIO DEI MALATI GRAVISSIMI.
 
Avrà l'onere e l'onore di incontrare malati in carrozzina, che respirano e si alimentano tramite macchine. Verremo da tutt'Italia, isole comprese, in nave, in aereo, ambulanze e mezzi speciali. Non vedrà persone atterrite ma volti degni, lottatori pronti a tutto, anche a correre il rischio di morire. Siamo determinati perché vogliamo ottenere quel qualcosa senza il quale la vita non avrebbe senso: la possibilità di condurre un'esistenza dignitosa!
 
 
Comitato 16 Novembre Onlus - Via Nerva n. 20 - 09042 Monserrato (CA)
Tel. 070562600 - Fax 0709199321
E-mail comitato16novembre@gmail.com - Sito web www.comitato16novembre.org




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Redazione