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Nicoletti In programma una sorta di "tripadvisor" per mappare i locali in cui i ragazzi disabili sono ben accolti, ma anche  indicazioni antiburocrazia per le famiglie di ragazzi autistici

Un "tripadvisor" che segnalerà ristoranti e locali "in cui i nostri figli autistici sono accolti e non suscitano sguardi sprezzanti e giustificazioni, a informazioni chiare e accessibili per districarsi nel meccanismo limaccioso della burocrazia".  Quella di Gianluca Nicoletti, che al rapporto con il figlio Tommy ha dedicato il libro 'Una notte ho sognato che parlavi' (Mondadori), è una missione ambiziosa: "Sto lavorando a una community per mappare l'autismo in Italia: i dati oggi sono vecchi e pochi. Internet è uno strumento potente: facciamoci vedere. E' l'unico modo per sfruttare al meglio le opportunità che esistono e crearne di nuove".

Nicoletti descrive il suo progetto all'Adnkronos Salute in vista della Giornata mondiale dell'autismo, che si celebra il 2 aprile. "La verità - denuncia indignato - è che dell'autismo a Roma non importa a nessuno: il Comune, come tanti altri, latita e purtroppo le famiglie sono costrette a una gimcana tra ignoranti e veri e propri truffatori. Tutti ci siamo passati", ammette. "E' stato calcolato che per la gestione di un ragazzo autistico la famiglia spende di tasca propria 2 mila euro al mese. Mentre i soldi pubblici, che ci sono perché i nostri ragazzi sono invalidi al 100%, spesso sono impiegati male: con il budget che il Municipio dava a una cooperativa che mi mandava una persona non formata due volte a settimana per tre ore, oggi aggiungendo un'integrazione ho un terapista esperto (formatore Aba) che segue tutti i giorni mio figlio dalle 15 alle 21, con un progetto serio. Ma solo perchè mi sono impuntato per l'assistenza indiretta, ovviamente con tutti i controlli del caso".

"So bene che in alcune realtà un disabile può diventare una risorsa. Ecco, vorrei aiutare le altre famiglie con piccoli e grandi servizi che si traducano in benefici pratici per i nostri figli", sottolinea. "Basta con le 'madri frigorifero' e i venditori di fumo: abbiamo bisogno di informazioni corrette e piccoli servizi utili, come un supporto giuridico. Ecco perché - prosegue - ho pensato di chiamare a raccolta gli autistici grazie al web, e sto lavorando su www.insettopia.it: i primi 'colonizzatori' saranno mille famiglie".

'Insettopia' è la terra promessa degli insetti evocata in 'Zeta la formica', cult movie del figlio di Nicoletti, Tommy. Una semplice discarica con avanzi di cibo ai confini di Central Park, abitata come un fantasmagorico paese della cuccagna da insetti di ogni fattezza. "So che nella testa di ogni genitore di un autistico c'è l'idea fissa della città ideale per suo figlio, dove riesca a vivere felice e sicuro, in contatto con chiunque ma protetto. Per offrire un'esistenza felice e dignitosa a persone 'speciali'. Vedere ragazzi nel pieno della vita passare le giornate chiusi in casa a guardare il mondo dalla finestra, perché nessuno ha una proposta di vita diversa per loro, è veramente sconsolante", confida. E nel cuore dei genitori c'è l'incubo del 'dopo di noi'.

"Per Tommy sogno una forma di indipendenza, una struttura di tutela, perché quando io non ci sarò più - conclude - non finisca in una sorta di discarica di materiale umano, ma possa avere la sua vita. Perché quando arriva l'autismo i parenti spesso spariscono, ma per me e i nostri amici Tommy è anche la felicità e il divertimento della giornata. Non voglio per lui una vita da zombie".

Fonte: Adnkronos Salute


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