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logo fondazione magisIl progetto prevede l'inserimento di 8 bambini audiolesi all'anno nelle scuole pubbliche

È stato un esercizio di sintesi non indifferente. Con un video-spot di 80 secondi la Fondazione MAGIS racconta 10 anni di impegno per i bambini non udenti albanesi.

Tutto è cominciato nel 2001 quando è partito il primo progetto per il recupero dell'handicap uditivo nei bambini audiolesi attraverso la fornitura di protesi acustiche e la loro integrazione sociale e civile con laboratori teatrali integrati.

Grazie al cofinanziamento della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, si è riuscito negli anni a puntare dritto alla radice del problema: diagnosticare la sordità a livello neonatale con l'aiuto di una strumentazione sofisticata. Alla diagnosi è proseguita la protesizzazione dei bambini ipoacusici e si è introdotto l'insegnamento del linguaggio uditivo-verbale attraverso costanti esercizi di logopedia.
Solo così si evita il sordomutismo del bambino e si gettano le basi per garantire loro una vita normale.

Il progetto prevede anche l'inserimento di 8 bambini audiolesi all'anno nelle scuole pubbliche con il supporto di tutors e insegnanti di sostegno. È stata così favorita per la prima volta in Albania una forma di integrazione scolastica programmata. "Si tratta di un contributo all'avvicinamento dell'Albania agli altri paesi europei in tema di ammodernamento delle procedure nelle politiche sociali in favore dell'handicap", spiega Giuseppe Mazzini, coordinatore del progetto.

Infine, per evitare l'emarginazione e favorire l'integrazione sociale dei minori audiolesi, il MAGIS porta avanti, parallelamente alle attività in campo medico, un laboratorio teatrale integrato che vede impegnati ragazzi e ragazze dell'Istituto per non udenti di Tirana e ragazzi normo-udenti di altre scuole pubbliche del Paese.



SPOT DIVERSITÀ - FONDAZIONE MAGIS

INFO:

http://www.lerisorsedeldiverso.org

http://www.magisitalia.org



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Redazione