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casa1Favorire la progettualità   individuale attraverso un compromesso assistenziale

Un protocollo d’intesa firmato dal Comune di Parma, l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, la Fondazione Don Gnocchi e l’Associazione Avitas. Attraverso il dialogo tra Regioni e Comuni diversi si vogliono sperimentare delle forme diverse di domiciliarità per i disabili gravi.
Si tratta di un accordo €˜quadro‑¬ per avviare l’attuazione e lo sviluppo di progetti sperimentali che favoriscano la vita al domicilio, l’autonomia e l’indipendenza delle persone disabili.

Il progetto, promosso dall’Agenzia Disabili del Comune di Parma insieme alla Fondazione Don Gnocchi, nasce proprio dall’esigenza di due persone con disabilità grave, che già da diversi anni sono ospiti presso il Don Gnocchi di Parma, di sperimentare una vita indipendente.
Nella consapevolezza che il passaggio dal Centro a una gestione diretta della propria vita e della propria assistenza in una casa privata  può essere impegnativo e complesso  la proposta è quella di una domiciliarità €˜assistita‑¬ da chi che opera nel campo socio assistenziale come l'Associazione Avitas. In questo modo, pur garantendo la possibilità di vivere in autonomia e in libertà , le persone interessate possono disporre di maggior tutela e sostegno e vivere, così, in modo più sereno.

Le due persone interessate,che hanno residenza a Vibo Valentia, mantengono la loro residenza e rimangono in carico al Comune e all’Azienda sanitaria provinciale di provenienza. L’ASP di Vibo Valenzia garantirà la copertura delle spese e trasferirà tale contributo alla Fondazione Don Gnocchi, come è avvenuto fino ad oggi; il Don Gnocchi, a seguito del protocollo d’intesa con il Comune di Parma e l’associazione Avitas, trasferirà il contributo all’associazione. Il Comune di Parma e la Fondazione garantiranno la supervisione del progetto.

Questo tipo di progettualità permette di offrire la possibilità a persone con disabilità grave di sperimentare una vita indipendente con una domiciliarità mediata e assistita, garantendo così la libertà di scegliere dove vivere, come ben espresso nell’articolo 19 della Convenzione internazionale dei diritti delle persone con disabilità , ora legge dello Stato italiano. L’articolo infatti spiega che le persone con disabilità devono avere la possibilità di scegliere il proprio luogo di residenza, dove e con chi vivere.

Il problema naturalmente è rappresentato dall’età adulta, nella quale cure accompagnamento e sostegno non possono più essere svolti dai genitori. Dove andare, con chi stare, come vivere da grandi è un tema delicato e complesso per molte persone con disabilità . Con questa proposta il Comune cerca di affrontare proprio il delicato passaggio al €˜dopo di noi‑¬, con la creazione di un progetto personale di vita autonoma.

Il Comune di Parma , ha già raggiunto nel 2008 un obiettivo importante attivando Progetti di vita indipendente per persone con disabilità motoria grazie a €˜le case ritrovate‑¬. Si tratta di un progetto grazie al quale le persone con disabilità (anche intellettiva) possono vivere nelle proprie abitazioni con l’aiuto di assistenti familiari.

Per info:
Comune di Parma
http://www.comune.parma.it

Fondazione Don Gnocchi
http://www.dongnocchi.it


In disabili.com:

DALLA DIAGNOSI DI DISABILITà  AL PROGETTO DI VITA

[Redazione]