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assistenza ospedalle: mani che si tengono Ha raggiunto quota mille adesioni la petizione per i ricorsi collettivi che verranno a breve depositati in tre tribunali del Lavoro per chiedere riconoscimenti economico-previdenziali per i familiari che assistono

Si avvia a grandi passi verso il suo avvio, l'azione legale collettiva la cui petizione era stata promossa in ottobre 2012 dal Coordinamento nazionale famiglie di disabili gravi e gravissimi, per richiedere il riconoscimento legale della figura del caregiver familiare.

Ha infatti raggiunto quota mille firme la petizione per i ricorsi collettivi che verranno depositati presso i  Tribunali del Lavoro di Milano, Roma e Palermo, città in cui si è raccolto il maggior numero di firme. La scelta frazionata in questi territori (una per il nord, una per il centro e una per il sud) si è resa necessaria, fanno sapere gli organizzatori, dal momento che non è consentita dalla legislazione una unica causa a livello nazionale quando sia mossa nei confronti di un ente pubblico.
Ma andiamo per ordine, e ricordiamo cosa è questa petizione e cosa chiede.

LA PETIZIONE - La petizione è stata lanciata a ottobre scorso dal Coordinamento nazionale famiglie di disabili gravi e gravissimi per chiedere che la figura del caregiver familiare sia riconosciuta a livello giuridico (quindi con diritti di carattere economico-previdenziali) anche in Italia, così come accade già nel resto d'Europa. Si tratta di una azione legale che chiede non solo un prepensionamento per chi debba dedicarsi a un famigliare disabile gravissimo, ma anche una pensione dignitosa a quanti abbiano dovuto lasciare il lavoro o non abbiano mai lavorato per assistere tale parente.  Questo in considerazione del fatto che, in definitiva, quello del caregiver  familiare può essere considerato un vero e proprio lavoro svolto spesso per coprire i buchi assistenziali dello Stato. Per la raccolta delle adesioni è stato messo a disposizione un indirizzo e mail (ricorso@famigliedisabili.org), creato un Gruppo Facebook  e realizzato il blog La cura invisibile.

IL RUOLO DEL CAREGIVER - Come ben sappiamo, nel nostro Paese nella stragrande maggioranza dei casi è la famiglia a sostenere il peso dell'assistenza al parente  gravemente disabile, sia esso un figlio, un genitore, un fratello o un coniuge. Chiunque si prenda cura 24 ore su 24 di un famigliare gravemente disabile, sa quanto questa attività sia usurante, e la cosa è confermata anche dai dati che ci dicono come questa figura abbia aspettative di vita più brevi della media, vivendo in media anche 17 anni in meno.  Vediamo quindi come l'azione del caregiver (il quale di solito è una donna) lo rende un tassello fondamentale anche nel tessuto sociale dell'intera comunità , e tuttavia - solo nel nostro paese - la sua figura non è adeguatamente ricompensata e riconosciuta.

I CAREGIVER IN ITALIA - I dati raccolti dalla petizione, e resi disponibili alla pagina del progetto, evidenziano, come si legge da una prima analisi degli  organizzatori, un dato interessante. Pur emergendo una maggioranza di donne tra i partecipanti con il 74,7% degli iscritti (confermando come sia solitamente la figura femminile di casa a prendersi cura del familiare disabile), il dato della differenza di genere non è così marcato, causa probabilmente "dell'attuale contingenza economica che ha registrato un aumento esponenziale della disoccupazione soprattutto tra le fasce più esposte dei lavoratori che ritroviamo, soprattutto, tra chi ha un membro della famiglia con gravissima disabilità . In definitiva, non solo donne, ma anche uomini, gli stessi padri che, alla morte della coniuge, si accollano l'assistenza e il lavoro precedentemente portato avanti dalla stessa.

Con l'avvio di questa azione legale collettiva si muoverà finalmente qualcosa per queste famiglie? Lo stato si accorgerà dell'enorme perso che grava sulle loro spalle? Ce lo auguriamo di cuore.
Ricordiamo nel frattempo che c'è ancora tempo per aderire all'iniziativa, compilando il modulo predisposto nel blog dedicato.

INFO
http://la-cura-invisibile.blogspot.it/
Gruppo Facebook


IN DISABILI.COM:

I FAMILIARI DEI DISABILI GRAVI INDICONO UNA AZIONE LEGALE PER CHIEDERE IL PREPENSIONAMENTO

Speciale I DIRITTI DEI DISABILI


Francesca Martin