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luttoLa cultura del lutto perinatale

L’associazione CiaoLapo Onlus (www.ciaolapo.it) si occupa della tutela della gravidanza a rischio e del supporto ai genitori, promuovendo in particolare la cultura del lutto perinatale negli operatori sanitari.
In Italia ogni anno una gravidanza su 5 esita con la morte naturale del bambino, circa 250.000 famiglie all’anno subiscono questo terribile lutto.

Claudia Ravaldi (psichiatra e psicoterapeuta) fondatrice e presidente di CiaoLapo Onlus ci spiega che spesso lo shock dei genitori impedisce loro di pensare alla possibilità di dare una sepoltura al loro figlio. Spesso sono necessarie settimane per realizzare che la gravidanza si è interrotta e il bambino è morto.
Solo in un momento successivo (possono passare anche degli anni in alcuni casi) i genitori ripercorrono i momenti vissuti dopo l’infausta diagnosi e finalmente comprendono l’incompletezza dell’elaborazione del proprio lutto: molti di loro esprimono rammarico per non sapere dove si trovi il corpo del loro bambino, alcuni avrebbero desiderato svolgere riti funebri, molti altri scoprono amaramente e in ritardo che avrebbero potuto, per legge, dare una destinazione diversa alle spoglie del loro bambino.
La legge italiana prevede già norme nazionali relative alla sepoltura dei bambini morti in utero, ma tali norme sono spesso ignorate o erroneamente applicate in molti ospedali italiani.

Gli operatori sanitari non sempre informano i genitori delle possibilità di seppellire il loro bambino e di organizzare cerimonie religiose o laiche. €˜Il rito funebre e la sepoltura assumono una valenza centrale nel processo di elaborazione del lutto: offrire una degna sepoltura implica il riconoscimento non solo della dignità di quel bambino, ma anche della dignità di quel genitore, chiamato a salutare suo figlio ancora prima di averlo conosciuto‑¬ continua la dott.ssa Ravaldi €˜in alcuni casi l’assenza di un luogo fisico inibisce l’elaborazione del lutto che perciò si arresta, complicandosi con lo sviluppo di patologie psichiatriche come ansia, depressione o disturbi alimentari‑¬.

CiaoLapo Onlus, in collaborazione con le associazioni La Quercia Millenaria Onlus e Come-Te, ha elaborato un documento di sensibilizzazione per il Ministero della Salute, con lo scopo di focalizzare l’attenzione del personale sanitario sull’importanza di informare i genitori, in modo che possano compiere una scelta libera e consapevole, anche in un momento così delicato della loro vita.
Il testo della petizione e le testimonianze complete dei genitori possono essere scaricate e sottoscritte all’indirizzo www.firmiamo.it/sepolture.

Per saperne di più:
Il sito web dell’ Associazione CiaoLapo Onlus www.ciaolapo.it
Potete rivolgervi direttamente alla Dott.ssa Claudia Ravaldi psichiatra e psicoterapeuta, fondatore e presidente di CiaoLapo Onlus - info@ciaolapo.it - 3470465494


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