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In occasione dell'XI Giornata Nazionale del Cane guida per ciechi, conosciamo più da vicino le caratteristiche e il percorso di addestramento di questo importantissimo compagno e ausilio


“Il cane è il miglior amico dell'uomo”, si dice. Ciò è vero tanto più per le persone cieche che scelgono questo animale per far fronte alle loro difficoltà, affidandosi agli occhi del cane guida.

I CASI DI DISCRIMINAZIONE - Torniamo a ricordarlo perché ancora molti sono gli episodi di insofferenza verso la presenza del cane guida, che non viene riconosciuto per la sua reale importanza ma sovente viene addirittura considerato solo un intralcio o un fastidio (numerosi sono i casi riportati dalla cronaca più o meno recente).

LA GIORNATA NAZIONALE DEL CANE GUIDA - In occasione dell'XI Giornata Nazionale del Cane Guida per ciechi, che quest'anno cade oggi, domenica 16 ottobre, è importante ribadire il ruolo vitale di questo ausilio e sensibilizzare l'opinione pubblica verso il rispetto per il cieco ed il suo amico fidato. Tanti gli eventi organizzati in numerose città d'Italia dove il motto del giorno, stampato su una miriade di magliette sarà “Liberi di andare insieme”.
"Per il non vedente, il cane guida è molto più di un ausilio: tra il cane guida e il proprio conduttore si viene a creare una vera simbiosi. Per questo, non accettare il cane guida, vuol dire in un certo senso non accettare la persona non vedente.”- così spiega Marco Trombini, Presidente del Consiglio Regionale UICI Emilia Romagna.

LE FASI DI ADDESTRAMENTO - Inoltre rifiutando il cane guida si rinnega anche il lungo sforzo che gli addestratori hanno compiuto per rendere questo cane un perfetto accompagnatore, un processo lungo che prevede varie fasi.
Vediamo quali (si possono leggere in dettaglio alla pagina: www.cani.it):

1. La scelta del cane. Le razze di cane più indicate a svolgere questa mansione sono il pastore tedesco, il labrador retriever e il golden retriever perché sono più pacifiche, attente, coraggiose e con uno spiccato senso dell'orientamento.
Di solito la femmina è più indicata del maschio perché ha un istinto materno, protettivo ed innato di guida (pensiamo alla crescita dei cuccioli). Il cane viene poi scelto in base alla taglia perché sia di un'altezza giusta conformemente alla statura del suo futuro padrone.

2. La crescita presso una famiglia affidataria. Una volta scelto, il cucciolo viene dato in affidamento all’età di 10-12 mesi e fino all’età di un anno e mezzo viene allevato da una famiglia affidataria.

3. L'addestramento presso una scuola di specializzazione. Dopo il periodo di affidamento, il cane può entrare in una scuola di specializzazione. Nel giro di un mese e mezzo si vede subito se il cane è valido o no. Ci sono varie metodologie di addestramento, da quella più ferrea a quella più dolce se il cane sarà un cane da assistenza. In ogni caso si utilizza in larga misura il metodo comportamentale con rinforzo positivo e si insegnano al cane tutti i comandi vocali-base (destra, sinistra, dritto, attraversa...) per condurre la persona cieca lungo il suo tragitto senza incappare in ostacoli. Per far questo il cane viene portato direttamente in strada per confrontarsi col traffico cittadino.

4. L'esame di abilitazione. Il cane viene valutato da un esperto per l'Assicurazione per l'Invalidità che solo dopo il superamento dell'esame lo definirà cane guida.

UN LEGAME COSÌ PREZIOSO - Il percorso di addestramento del cane, però, non finisce qui! La parte più bella arriva adesso, quando il cane deve conoscere il suo padrone. La persona cieca, dopo aver sostenuto corsi specifici di solito tenuti dalle scuole di specializzazione, completerà l'opera di ammaestramento del cane. I due dovranno imparare a conoscersi, a riconoscere i suoni e i movimenti dell'altro.
Sarà una bella sfida ma che poi darà tanta tanta soddisfazione!

Abbiamo visto quindi che sono tanti i motivi per cui i cani guida vanno rispettati, in quanto sono importantissimi strumenti di autonomia che diventano tali dopo un lungo processo di costruzione di fiducia.

SEGNALARE È IMPORTANTE! - Ognuno di noi nel suo piccolo può contribuire a salvaguardare questo prezioso legame segnalando agli enti preposti casi di discriminazione e rifiuto verso il cane guida. Tra i contatti più importanti segnaliamo l'indirizzo email (caniguida@uiciechi.it) della Commissione Cani guida dell'UICI e il servizio 008 di Blindsight tramite l'App apposita disponibile gratuitamente.


Per info:

Campagna nazionale sul Cane Guida di Blindsight Project

Sito web UICI- Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti


In disabili.com:

Cane guida per ciechi: molto più che un ausilio!

Il cane guida: “Io entro ovunque per legge!”

Cane guida: lo sapevate che...?

Tra i cani da utilita’, ci sono anche gli hearing dog per ipoacusici e sordi

 

Donata Viero