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assistenza ospedale: una mano su quella di un anziani sul lettoIl Commento dell'Anffas dopo le recenti notizie di maltrattamenti a pazienti con disabilità ospiti di una casa di cura per persone con problemi psichiatrici


Si moltiplicano purtroppo le notizie di emersi maltrattamenti ai danni di persone indifese, ricoverate in strutture che dovrebbero invece garantirne accoglienza e sostegno. Ultimo in ordine di tempo, il caso avvenuto in provincia di Savona, che ha visto come vittime dei pazienti con disabilità ospiti di una casa di cura per persone con problemi psichiatrici.

Su questo terribile problema torna quindi Anffas Onlus Nazionale - congiuntamente ad Anffas Onlus Liguria e agli Enti a marchio Anffas del territorio - che forte vuol far sentire la sua una ferma e pesante condanna, sottolineando anche come situazioni simili potrebbero essere arginate se alle persone con disabilità fosse garantito un reale e concreto Progetto Personalizzato di Vita, unico strumento valido per consentire a chi ha una disabilità di essere pienamente incluso nella società e di poter vivere una vita il più possibile autonoma e di qualità e che invece, purtroppo, ancora non è assicurato, nonostante sia un loro diritto.
 
Le due Associazioni e gli Enti a marchio Anffas del territorio, inoltre, desiderano sottolineare l'importanza di non generalizzare e soprattutto di non strumentalizzare quanto accaduto a in Liguria, evidenziando l'esistenza di moltissimi operatori professionali, impegnati e soprattutto rispettosi delle persone con disabilità, ma allo stesso tempo si dicono convinte della necessità di promuovere dei nuovi strumenti di controllo all'interno dei servizi, come ad esempio l'uso delle telecamere di sorveglianza, cosa che ad oggi, per motivi legati alla privacy, non è possibile effettuare.  "Eppure", rilevano Anffas Nazionale ed Anffas Liguria insieme agli Enti a marchio del territorio "è grazie alle riprese video che si è potuta avere una prova certa di quanto stava accadendo e procedere al fermo degli operatori".
 
"È necessario dunque" concludono "mettere in atto delle nuove misure per tutelare quanti usufruiscono di determinati servizi rassicurando così anche le loro famiglie circa la professionalità di chi accoglie i loro cari e le migliaia di lavoratori che mai metterebbero in atto comportamenti assurdi e disgustosi come quelli balzati agli onori della cronaca in questi giorni. E a tal proposito, non possiamo che dirci estremamente amareggiati che, per l'ennesima volta, purtroppo, si sia parlato di disabilità come fatto di cronaca e violenza".

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