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bambina indiana con stampelle che sorrideUna ricerca evidenzia come nei Paesi meno sviluppati essere piccoli disabili (soprattutto bambine), significhi non avere accesso all’istruzione, quindi non esistere

 

Sono, questi, giorni di festa in cui con più piacere stiamo con i nostri cari e ci dedichiamo in particolare ai bambini, i veri protagonisti del Natale. E proprio in questa occasione ci preme ricordare come i bambini, tutti i bambini abbiano diritto di essere, semplicemente, bambini. PuRtroppo sappiamo che non sempre e soprattutto non ovunque è così.

Sul fronte disabilità, in molte parti del mondo  - in particolare quelle più povere e sottosviluppate - essere un bambino disabile equivale quasi  a non esistere: significa essere più emarginati, spesso rifiutati dalla stessa famiglia, nonché rischiare in misura molto maggiore di subire violenze. Su questo fronte sono agghiaccianti i dati del rapporto Unicef ''La condizione dell'infanzia nel mondo 2013, e purtroppo non sono gli unici dati.


Anche il nuovo report “Include us!” dell’associazione Plan Italia, ci dice che i bambini che soffrono di disabilità nel mondo vengono privati del loro diritto allo studio. La ricerca, i cui dati raccolti derivano dalla moltitudine di informazioni sui bambini sostenuti a distanza con Plan (oltre un milione e quattrocentomila), è stata sviluppata in collaborazione con l’International Centre for Evidence in Disability presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine.

Lo studio ha utilizzato i dati degli ultimi 6 anni e sono stati messi a confronto i bambini sostenuti con disabilità con coloro senza, provenienti da 30 Paesi tra Africa, Asia e Centro-Sud America.
Da questa ricerca emerge che i bambini con disabilità hanno molte meno possibilità di frequentare la scuola, addirittura 10 volte in meno rispetto a bambini dello stesso Paese e della stessa età. E vengono esclusi proprio perché sono disabili piuttosto che per una mancanza di accesso all’istruzione in senso generale. Questa situazione è marcatamente evidente in Egitto dove l’80% dei bambini con “problemi” indicano la loro disabilità come una ragione per non poter frequentare la scuola.

Discriminazione su discriminazione, sono le bambine a subire in maniera più consistente l’esclusione, con conseguenze difficoltà ad integrarsi nella società. Essere una bambina senza istruzione può equivalere, in alcuni paesi, a non esistere. Questi alcuni numeri: in Kenya il 60,2% delle bambine con disabilità non va a scuola contro il 52,2% dei maschi disabili, in Guinea le bambine sono il 10,9% contro l’8,1% dei bambini; in Brasile il 25,2% di bambine contro il 15,1% di maschi disabili. E per quanto riguarda le cure, le bambine vengono dopo: in Indonesia i trattamenti vengono giudicati costosi e si preferisce portare in ospedale i bambini disabili perché abbiano le terapie necessarie rispetto alle bambine con gli stessi problemi.

Alla discriminazione di genere si aggiunge anche quella derivante dalla tipologia e gravità della disabilità: lo studio evidenzia come i bambini con problemi collegati alla vista o all’udito abbiano più probabilità di “essere accettati” a scuola rispetto a coloro che hanno disabilità motorie o legate all’apprendimento o alla comunicazione.

Infine i bambini disabili hanno molte più probabilità di contrarre malattie, tra cui la malaria, rispetto agli altri bambini, e soffrono maggiormente di malnutrizione.

“Ci sono circa 150 milioni di bambini con disabilità nel mondo” – sottolinea Tiziana Fattori, Direttore Nazionale di Plan Italia – “ogni giorno si trovano ad affrontare ostacoli e sono discriminati quando si tratta di inclusione e di partecipazione nella società. Cattive condizioni di salute e la mancanza di scolarizzazione sono solo due dei risultati: combinati insieme avranno un impatto duraturo sulla vita dei bambini, in particolare delle bambine con disabilità. E’ essenziale che bambini e bambine con disabilità abbiano le stesse opportunità di quelli senza per garantire loro una vita migliore”.


Ricordiamo che Plan Italia si occupa di sostegno a distanza di bambini. Chi volesse saperne di più, qui il link.
 


Per info:

Plan Italia
039 6848701
www.plan-italia.org

 

 


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Redazione