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pennaLa prevista riduzione dell’IMU solo in caso di figli fino ai 26 anni taglia fuori tutta una grossa fetta di persone disabili

A metà marzo, il governo ha incassato il sì della Camera a una riduzione ulteriore del 50% dell’IMU in caso di figlio disabile grave non autosufficiente. La proposta prevede, quindi, che alla già prevista riduzione dell’imposta in caso di figli fino ai 26 anni, si aggiunga quella relativa alla disabilità . Si tratta però  - qualora venisse confermata - di una agevolazione solo a metà , e le associazioni dei familiari delle persone disabili non ci stanno. Pubblichiamo di seguito l’appello dell’Associazione per Disabili Gravissimi Claudia Bottigelli che, con una lettera al Sindaco di Torino, chiede che lo sconto dell’IMU sia esteso anche ai figi disabili senza distinzione d'età .  Di seguito, la lettera, che i soci dell’associazione mettono a disposizione di altri famigliari di disabili per l’invio, con le dovute modifiche, ai sindaci delle proprie città .


Gentilissimo Sindaco Fassino

Come associazione visti gli ultimi avvenimenti che hanno previsto aumenti di tasse e l’introduzione  di nuove vogliamo sottoporre alla sua attenzione una problematica non indifferente che noi e le famiglie della nostra associazione ci troveremo ad affrontare oltre alle spese ingenti che già la  gestione delle nostre famiglie comporta.

L’IMU, la nuova imposta municipale sulla casa  che da Giugno causerà un nuovo salasso nelle famiglie italiane per noi sarà un’ulteriore  dimostrazione che quando si legifera non si tiene conto di noi, famiglie disabili.

Il decreto Salva Italia ha previsto uno sconto di 50 euro per ogni figlio a carico fiscale fino a 26 anni di età .
 Noi famiglie con figli disabili  gravi e gravissimi che avremo a nostro carico i nostri figli per tutta la loro e nostra vita  anche ben oltre i 26 anni ci troviamo a non poter usufruire di questo sconto pur avendo a carico figli di 30, 40, 50 anni . Eppure per molti di noi l’acquisto della  prima casa è stato un obbligo sociale non una scelta dettata da dover investire del denaro superfluo.

Infatti Lei forse non è a conoscenza che non vengono date case in affitto alle famiglie che hanno una persona con disabilità al suo interno, per cui siamo obbligati per tutelare i nostri figli e assicurare loro un €˜tetto sopra la testa‑¬ anche dopo che noi non ci saremo più, a acquistare l’alloggio in cui viviamo con loro e facendo sacrifici enormi.

Per questi motivi , visto anche che vi saranno tagli al sociale e ai servizi, aumenteranno le tasse, ma ai nostri figli vogliamo garantire tutto il necessario

                                                                   Chiediamo

Che per la quota di IMU a favore del Comune  sia previsto lo sconto di 50 euro anche per i figli con disabilità di età superiore ai 26 anni.

L’handicap è un €˜lusso‑¬ e noi famiglie  ormai lo abbiamo capito molto bene,  faccia  in modo signor Sindaco  che non sia ulteriormente discriminatorio  l’essere genitore di un figlio non autosufficiente. Certi della sua comprensione e attenzione porgiamo cordiali saluti.

La Presidente
Marina Cometto


PER INFO:

www.claudiabottigelli.it


IN DISABILI.COM:

IMU DISABILI: Sì DELLA CAMERA A UNA RIDUZIONE PER FIGLI DISABILI

CONGEDO GENITORI DI DISABILI: L’EMENDAMENTO SA DI BEFFA


Redazione