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L'emergenza sanitaria amplifica la propria valenza se a dover ricorrere a cure immediate e vitali per la sopravvivenza della persona e' un disabile. Molto spesso infatti, il paziente in questione ha bisogno di essere assistito, al momento della visita, da un familiare in grado di spiegare particolari importantissimi della vicenda personale e medica di una persona che - per ipotesi - sia per un incidente o per altri motivi impossibilitato a parlare. Piccolo particolare: di norma, e per un regolamento fissato dal nostro sistema sanitario nazionale, il familiare o piu' in generale l'accompagnatore del disabile in Pronto Soccorso non ci puo' nemmeno entrare.

Per questo motivo, l'ospedale San Paolo di Milano, su esplicita indicazione e richiesta della Lega per idiritti dell'handicappato (Ledha, via Monte Santo 7, Milano, tel.02-65.70.425) e in collaborazione con la Regione Lombardia e l'Universitàdegli Studi, ha istituito una «corsia preferenziale» per l'accoglienza dellepersone disabili. Queste persone al San Paolo trovano infatti ad accoglierli un medico dedicato a questo compito: dopo averlivisitati ed essersi consultato con i familiari, questo dottore predispone le indaginistrumentali più adatte e la cura più opportuna nel giro di poche ore.

Il progetto e' attivo in via sperimentale dal 10 maggio 2000: inizialmente, il numero dei disabili assistibili sara' limitato, ma l'esperienza iniziale servirà poi percostituire una casistica con le giuste informazioni per far partire il servizio a pieno regime, anche grazie a una card sanitaria che il paziente dovra' portare sempre con sé. La Ledha per questo attiva un naturalemnte in cui si tratti di situazioni non urgenti. Per chiamare direttamente l'ospedale, invece, il numero è 02-8912.1212 , ma c'e' anche un numero verde: 147-027999. In funzione dal 10 maggio 2000.

Valentina Polati - valentina@disabili.com