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Aids, non è perchè se ne parli meno che il problema sia rientrato, anzi.
Per ricordarlo a tutti, proprio oggi 1 dicembre si celebra in tutto il mondo la giornata dell'AIDS.
In Italia il quadro della situazione è delineato dal ministro Livia Turco, che rifacendosi allo slogan della giornata “Stop Aids. Mantenere la promessa” identifica quattro nomi per la lotta all'Aids. Sono Presa in carico, attenzione alla persona, nessuna ipocrisia, ricerca, che così sono spiegati dal ministro: “Presa in carico, perché ormai l'Aids è una malattia dei poveri; non solo terapia ma attenzione alla persona con integrazione socio-sanitaria e promozione della continuità assistenziale; nessuna ipocrisia, soprattutto nella prevenzione da fare con i giovani; ricerca, dove l'Italia vanta un profilo di eccellenza a partire dal vaccino''.

L'evento principale della Giornata è previsto a Roma, nella sede del Palazzo dei Congressi dell’Eur a partire dalle ore 16,30, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e con interventi del Ministro della Salute Livia Turco, del Vice Ministro degli Affari Esteri, Patrizia Sentinelli, del Sindaco di Roma, Walter Veltroni.

  • Aids - la situazione nel mondo
    Su base mondiale, si stima che al 2006 le persone che vivono con l’HIV/AIDS siano 39.5 milioni. Nel 2006 sono stati registrati un totale di 4.3 milioni di nuovi casi, mentre i decessi attribuibili a malattie collegate all’AIDS sono circa 2.9 milioni. Si è inoltre osservato un importante aumento dei casi riportati nell’Europa Orientale e nelle repubbliche centro-asiatiche, dove il tasso di infezione è salito del 50 % rispetto ai dati del 2004. Circa 11,000 nuove infezioni al giorno nel 2006 95% nei paesi poveri 1,500 in bambini < 15 anni 10,000 negli adulti > 15 anni (50& giovani donne,40% giovani 15-24 anni).

    È l'Africa sub-sahariana a scontare il peso maggiore dell'epidemia di Hiv/Aids nel mondo. Lo confermano i recentissimi dati del Rapporto Unaids 2006. In molti paesi africani dal 10 al 30% delle persone, cioè 25 milioni di individui, hanno l'Hiv e muoiono di Aids prima dei quarant'anni lasciando 12 milioni di orfani, in parte anch'essi con l'Hiv perché contagiati durante la gravidanza dalla loro madre.
    L'Africa ha il 10% di tutta la popolazione del mondo ma il 64% di tutti i casi di Aids del mondo e oltre il 70% delle morti.
    Per questa sezione ci siamo avvalsi di dati forniti dal Ministero della Salute e dai Medici con l’Africa Cuamm 

  • Aids - la situazione In Italia
    Dal 1983 al 30 novembre 2006
    le persone colpite dal virus dell’Hiv in Italia sono state stimate tra le 140 mila e le 180 mila.
    Il numero dei casi risulta significativamente in calo da oltre 10 anni, grazie alla prevenzione, alla diagnosi sempre più precoce ed alle terapie.
    L’infezione, però, non è ancora sconfitta: abbiamo ancora 1.452 nuove diagnosi di AIDS nel 2005 ed almeno 3.500 nuove infezioni da virus HIV.

Tra le iniziative a disposizione di tutti da ricordare c'è il Telefono Verde AIDS, che risponde al numero 800 861 061. Il Servizio TVA, anonimo e gratuito per l'utente, con sede presso l'Istituto Superiore di Sanità, dispone di sei linee telefoniche ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle ore 18.00

Altra segnalazione importante è, tra le pagine dedicate all'AIDS dal ministero della Salute, questa sezione con le domande più frequenti sull'argomento.

INFO:

Telefono Verde AIDS 800 861 061

Vedi anche i seguenti articoli, in cui ci siamo occupati di Aids:
TERAPIA GENICA: LA RICERCA TELETHON E' 'AVANTI'

CONTRO L'AIDS LE SPERANZE ARRIVANO DALL'ITALIA

AIDS: LE VITTIME SONO SEMPRE I PIU' POVERI


[Alberto Friso]