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Il progetto denominato "Acqua Potabile in Malawi" è partito. Dai primi giorni di luglio, in tutti i 74 punti vendita della catena di supermercati Alí e Aliper, con lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di pompe e pozzi d'acqua potabile, destinati a 50 villaggi del paese africano.

Alì consegnerà a chi donerà 2 euro al progetto "Acqua Potabile in Malawi", un portachiavi acquistato da Alì e realizzato a mano dagli artigiani del Malawi.
I clienti potranno così, con questo piccolo gesto, partecipare al progetto e contribuire a migliorare le condizioni di vita ed igiene della popolazione di uno dei paesi più poveri (165° posto su 177) del terzo mondo.

Una nuova iniziativa sociale, in collaborazione con ACS, Associazione di Cooperazione allo Sviluppo, Organizzazione Non Governativa riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, e seguita in Malawi da Andrea Pozza (Assistente Tecnico UE) e Federica Dell'Amico (Consulente UNICEF).

L'acqua è un bene prezioso per tutti e la sua drammatica carenza in molte parti del mondo è la causa principale di infezioni e malattie che colpiscono prevalentemente i bambini.

Alí, pur rimanendo un'azienda commerciale, utilizza da sempre la sua capillare presenza nel territorio Veneto per sensibilizzare i cittadini verso tematiche di rilevanza sociale ed oggi s'impegna in questa nuova iniziativa per dare, ai propri clienti, l'opportunità di donare, ad oltre 12.500 persone, la speranza di una vita migliore.

Alí S.p.A., importante azienda leader nella distribuzione organizzata, continua nei suoi progetti sociali, dopo aver organizzato un servizio di consegna gratuita della spesa a domicilio a favore degli anziani ed aver contribuito, assieme ai propri clienti, all'acquisto di cani guida per ciechi, rivolge ora il proprio impegno alle popolazioni dell'Africa.

PER INFO:

Altre iniziative di solidarietà con paesi del terzo mondo cui abbiamo dato spazio in Disabili.com:

RIFIUTI ‘SOLIDALI’ CON L'AFRICA

UNA CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE I BAMBINI IN INDONESIA 
 
SOS SUDAN: L'APPELLO DELL'UNICEF


[Marco Vivan]