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"Considerare la persona con disabilità non come un malato da assistere, ma come un soggetto sociale portatore di diritti e di abilità diverse non deve ridursi solo a belle parole.
È per questo che il Dipartimento Politiche Sociali di Forza Italia sostiene il Progetto di legge, che punta a modificare il codice civile per superare gli obsoleti istituti dell'interdizione e dell'inabilitazione.
Un modo concreto per essere vicino alle famiglie delle persone con disabilità e per varare una legge che tuteli a pieno i diritti dei più deboli
".

L'On. Mario Mantovani, Parlamentare europeo e attuale relatore sui risultati dell'Anno Europeo delle Persone con Disabilità, nonché Responsabile Nazionale Dipartimento Politiche Sociali di Forza Italia, intervenuto martedì 30 settembre alla Tavola rotonda sul tema "2003: l'Anno Europeo delle Persone con Disabilità", in occasione della Festa Azzurra al Castello Sforzesco di Milano, ha colto l'occasione per informare i presenti di questo importante provvedimento e di altre azioni che il Dipartimento Politiche Sociali sta preparando.

"Innanzitutto ci stiamo adoperando - ha proseguito Mantovani - affinché questa legge che tutela le persone con disabilità non in grado di auto-rappresentarsi riceva l'attenzione del Parlamento".
La legge dovrebbe istituire un amministratore di sostegno scelto preventivamente dal beneficiario, in previsione della propria futura incapacità (pensiamo a certe malattie degenerative come la sclerosi multipla, ad esempio), o nominato dal giudice tutelare del luogo in cui la persona disabile ha la sua residenza e prioritariamente tra i parenti entro il quarto grado.

"È necessario inoltre, nell'attuale riforma delle pensioni - ha aggiunto Mantovani - dare attenzione anche alle mamme con figli con disabilità, permettendo loro di anticipare l'età pensionabile in quanto appartenenti alla categoria 'lavori usuranti".

"Il Governo italiano - ha ribadito Mantovani, richiamando una proposta del Sindaco Garavaglia di Inveruno -, dovrebbe istituire nuovamente un Ministero della Solidarietà Sociale, che non deve essere confuso, né può essere sostituito da altri Dicasteri quali il Lavoro e il Welfare".

"Sono queste - ha concluso - proposte concrete che, assieme alla direttiva europea sulla 'non discriminazione nei rapporti di lavoro', possono permettere davvero di superare con atti di governo 'quell'inerzia delle legislazioni' che ha impedito finora la vera integrazione e indipendenza delle persone con disabilità".

"Nessuno sceglie di essere disabile; nessuna madre si augura che il proprio bambino nasca con qualche disabilità.
Purtroppo, però, 24.000 giovani ogni anno in Italia sono costretti su una carrozzina a causa di incidenti automobilistici 'del sabato sera' e in tutta Europa sono ben 38 milioni le persone con disabilità, il 10% della popolazione
".

"Il principale ostacolo che si frappone tra la persona con disabilità e la società è soprattutto di tipo culturale.
E' necessario quindi
- ha sottolineato Mantovani - rovesciare il pensiero comune che vede la persona disabile come un malato da assistere, considerandola invece un soggetto sociale portatore di diritti e di abilità diverse".
"La persona con disabilità va, infatti, considerata risorsa e non costo per la societa', la cui indipendenza va tutelata e promossa", ha affermato Mantovani.

Questo è l'obiettivo a cui l'Europa, rappresentata attualmente da Silvio Berlusconi, Presidente di turno dell'Unione, deve tendere adoperandosi sulla scia del "modello italiano" per promuovere e riconoscere a tutti i cittadini pari dignità e diritti.

Basti pensare che l'Italia è l'unico Paese in Europa dove esistono nella scuola ben 90.000 insegnanti di sostegno e il suo Presidente del Consiglio ha ribadito, nel discorso di insediamento al Parlamento Europeo, per la prima volta dopo 9 Presidenti dell'Unione Europea dell'attuale legislatura, la necessità di creare uno strumento giuridico a tutela e valorizzazione dei diritti delle persone con disabilità.

"E' per questo - ha proseguito Mantovani - che sto lavorando a Bruxelles, affinché si avvii un dibattito sulla direttiva orizzontale per l'indipendenza delle persone con disabilità, grazie alla quale ogni Paese europeo, nel promulgare una legge, tenga conto in primis delle esigenze delle persone con disabilità".
"La disabilità non è una questione di destra o di sinistra - ha concluso Mantovani -, è una questione di civiltà e rispetto dei diritti di ciascuno, indipendentemente dal credo politico o religioso".