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Sono le pensioni di invalidità la priorità che, in vista delle elezioni, dovrebbero porsi i politici secondo i disabili italiani.
 Interpellati da Disabili.com, il portale di riferimento dei disabili italiani, con 205mila visitatori al mese, non hanno avuto dubbi: il provvedimento più urgente da chiedere al prossimo governo è l'aumento della cifra che - di fatto - costituisce l'unica fonte di sostentamento per molti di loro. Pensioni attualmente al di sotto della soglia di povertà: ad oggi infatti un invalido civile riceve un assegno di invalidità, erogato per 13 mensilità, di 233,87 euro. Chiaramente insufficiente per arrivare a fine mese.

E se ben il 66,4% dei navigatori di Disabili.com ha indicato questa precedenza assoluta, curioso è anche il secondo posto (9,1%), con cui si chiedono più controlli contro i "falsi invalidi", ovvero le persone che mettono a repentaglio le giuste conquiste ottenute in tanti anni di lotte da chi merita veramente un trattamento diverso: non per privilegio, ma per necessità. Una battaglia, quella contro i falsi invalidi, che ciclicamente chi sta al Governo promette d'intraprendere senza mai in realtà portarla a pieno compimento.

Niente promesse, ma fatti concreti: questo, riassumendo, è ciò che desiderano le persone con disabilità in Italia, che preferiscono basarsi sui programmi piuttosto che sulle sterili polemiche, come si ricava dalla lettura del visitatissimo Forum Politica - Elezioni 2006, che ha già registrato oltre 6500 messaggi. Eppure i politici italiani non sembrano aver prestato particolare attenzione alle tematiche legate alla disabilità, o comunque - se anche i loro programmi prevedono qualche indicazione di questo tipo - non sembrano essersi troppo impegnati nel divulgarle. A torto. Perché sarà un voto, quello delle persone con disabilità, che non mancherà di farsi sentire. In Italia si calcola siano circa 7 milioni, ma la cifra si alza di molto se si considera la 'rete' familiare, ovvero coloro che con la disabilità devono fare i conti tutti i giorni. E da quest'anno potranno esprimere la propria preferenza anche i circa 100mila disabili gravi intrasportabili, quelli cioè che per le loro condizioni non sono in grado di recarsi al seggio.

Disabili.com ha realizzato anche uno Speciale 9 Aprile - Voto Accessibile, con tutte le indicazioni per poter esercitare il diritto di voto.

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[Marco Vivan]