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Più di 360 milioni di bombe a grappolo nel mondo, di cui 33 milioni ancora inesplose.
Oltre 11.044 vittime in 24 Paesi, di cui il 98% è rappresentato da civili, non militari o obiettivi primari degli ordigni.
Sono questi i numeri dell'orrore stimati da Handicap International, che, insieme ad altre 200 Ong in tutto il mondo, chiede ora con urgenza la firma di un trattato per la messa al bando delle munizioni a grappolo.

Bombe che, come le mine antiuomo, possono restare attive anche per decenni e saltare in aria al minimo contatto.
Una carneficina che va ben oltre la conclusione di guerre e conflitti, e che colpisce in alta percentuale i bambini, attirati dai colori brillanti e dalla forma curiosa delle "bombette".
Piccole vittime che, quando sopravvivono, si ritrovano d'un tratto senza un braccio, senza una gamba… Il corpo mutilato, l'anima segnata per sempre dalla follia della guerra.

In prima linea per la firma del trattato contro le bombe a grappolo si trova il Belgio, che, insieme ad Austria, Ungheria e Norvegia ha intimato una moratoria o un divieto nazionale.
Questo tipo di munizioni è in mano al almeno 75 paesi, 34 dei quali sono prodouttori, mentre 13 le utilizzano, e tra questi 4 membri della NATO, in almeno 25 paesi o territori.
Per Handicap International solo un nuovo trattato può costringere utilizzatori e produttori alla rinuncia.

Anche l'Italia non è al sicuro.
Secondo la Campagna italiana contro le mine Onlus "il nostro Paese è uno dei tanti che stoccano questo tipo di munizioni.
L'Italia ha avuto nel 1999 un 'assaggio' degli effetti di questi ordigni quando aerei NATO di ritorno alla base di Aviano, dopo le missioni in Serbia e Kossovo, hanno rilasciato nell'Adriatico, in manovre di emergenza, 235 bombe (comprese alcune bombe a grappolo contenenti a loro volta centinaia di submunizioni).
In conseguenza di questo, si sono verificati alcuni incidenti, tra cui il ferimento di quattro membri dell'equipaggio di un peschereccio".

Le bombe a grappolo sono composte da un contenitore che trasporta da 200 a 250 piccoli ordigni.
Può essere sganciato da bombardieri d'alta quota, da arerei tattici, sparato da cannoni o da sistemi di lancio multiplo.
Poco prima di raggiungere l'obiettivo il dispenser si apre e le bombe, appese a piccoli paracadute, colpiscono il terreno.
Enorme la capacità distruttiva.
Basti pensare che un bombardiere può trasportare fino a trenta contenitori e quindi colpire anche 7500 volte un territorio nello stesso momento.
E con lui i suoi abitanti, mentre passeggiano, corrono, giocano.

INFO:

Il sito di Handicap International

A questo link puoi firmare la petizione che ha già raccolto oltre 300mila firme

Campagna italiana contro le mine Onlus
Via Nizza, 154 - 00198 Roma
tel 06.85800693
fax 06.85304326

Ci siamo occupati di mine antiuomo anche con questo articolo:
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[Damiana Schirru]