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A Palazzo Ferro-Fini di Venezia i rappresentanti del Prisma, il Consorzio delle cooperative sociali vicentine ha richiesto la possibilità di esenzione dall'Irap - Imposta Regionale sulle Attività Produttive - per le Onlus o, almeno, per le sole Cooperative Sociali, in subordine per quelle del gruppo "B".
La valutazione di questa eventualità sarà, infatti, dibattuta a giorni: durante la discussione della legge tributaria regionale del 19 dicembre.
La recessione economica che sta passando in tutta Italia sta, infatti, minando la stabilità delle Onlus, soprattutto di quelle che si occupano di attività finalizzate all'inserimento lavorativo della categorie protette.
I problemi economici del nostro paese sta assumendo una rilevanza tale da mettere seriamente in dubbio le prospettive future di tutte queste realtà: nella sola provincia di Vicenza già da qualche mese molte di queste realtà hanno avviato la procedura per la Cassa Integrazione.

Ma qui non si discute teoricamente del valore morale e etico di queste cooperative.
Ecco cosa fa sapere Franco Balzi del Consorzio: "Una prospettiva di crisi del settore della cooperazione sociale rappresenta un danno sociale ed economico per tutta la collettività. Rendere esenti le Onlus, o almeno le cooperative sociali, dall'Irap significa permettere loro di continuare ad esistere e a svolgere la loro funzione sociale, quella di garantire alle persone svantaggiate un posto di lavoro.
Una persona svantaggiata senza impiego rappresenta per la collettività un rischio aggiuntivo, soprattutto se per un certo periodo si era riusciti ad offrirle una risposta lavorativa di qualità.
Senza contare che è poco lungimirante un atteggiamento che non affronta il nodo della dimensione economica di questo comparto
".

E dell'importanza del contributo economico di queste realtà altre Regioni si sono già accorte da tempo e per questo stanno attuando campagne intensive di salvataggio.
In Lombardia, Puglia e Sicilia vige l'esenzione per tutte le cooperative sociali, mentre il Friuli Venezia Giulia la prevede solo per quelle di tipo "B".
Sono complessivamente una decina le Regioni che applicano una qualche forma di riduzione di questa imposta.
E pensare che in Veneto questo fenomeno è diffusissimo, basta leggere i dati: le rilevazioni fanno emergere un quadro composto da 499 cooperative sociali: 319 di tipo "A", 180 di tipo "B".
Nel vicentino il consorzio "Prisma" ne riunisce una cinquantina, 20 delle quali di tipo "B".
Queste ultime nel 2002 hanno realizzato 326 inserimenti lavorativi e registrato un fatturato complessivo di 12,783 milioni di euro, 6 milioni dei quali provenienti da subforniture, che costituiscono il 47 per cento del fatturato e il 70 per cento degli inserimenti lavorativi.
Un dato particolarmente significativo, perché l'incidenza della subfornitura va ad condizionare pesantemente il calcolo dell'imposta, che ogni anno si aggira sui 15-20 mila euro per cooperativa.
Ecco che, quindi, l'esenzione dall'IRAP andrebbe a salvare non solo le Onlus, ma anche un giro d'affari, importantissimo in questo periodo di stagnazione economica: alla fine quello che si chiede è anche un po' di lungimiranza.

Nella recente discussione avvenuta in Consiglio Regionale i capigruppo sia dei partiti di maggioranza sia di quelli d'opposizione.
All'incontro erano presenti Margherita, Ds, Forza Italia, Lega, Rifondazione Comunista, Ccd e gruppo misto e tutti, di comune accordo, hanno garantito che la questione verrà portata all'ordine del giorno nella discussione per la legge tributaria regionale. Ora si attende la risposta definitiva.


Per info
PRISMA Soc. Coop. Sociale Consortile a. r.l.
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Fax 0444/980945 
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