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Nel Nordest il Servizio Civile Volontario fa fatica a prendere piede. Colpa, sembra, della scarsa informazione: da parte dei giovani c'è una scarsa adesione, proveniente da coloro che già frequentano l'ambiente del volontariato. E poi ci sono le organizzazioni, poco consapevoli delle opportunità che il Servizio Civile offre e in difficoltà nel gestire le diverse fasi di ideazione e realizzazione dei progetti.
Così, nonostante il Veneto sia una delle Regioni con il più alto numero di associazioni di volontariato, sono stati solo 379 i giovani che hanno prestato servizio volontario nel 2003.
"Il nostro obiettivo è arrivare a 1700 volontari entro il 2006" ha detto Sante Bressan, Assessore ai Servizi Sociali della Regione Veneto. E per raggiungere questo numero, è stato avviato un grandioso progetto di formazione e di informazione.
Destinatari: organismi del terzo settore, enti locali, Ulss e ovviamente tutti i giovani residenti nella Regione.
Il progetto, partito a fine gennaio, terminerà all'inizio del prossimo anno alternando momenti di promozione, informazione, formazione e monitoraggio. Azioni, queste, che verranno pianificate in seguito ad una indagine qualitativa realizzata sugli enti e sui giovani veneti che hanno svolto l'anno di volontariato nel 2003. In questo modo, valutando successi, lacune e difficoltà, si potranno capire i punti sui quali il progetto dovrà concentrarsi.

Il percorso, promosso dall'Assessorato regionale alle politiche sociali insieme  all'Osservatorio regionale permanente sulla condizione giovanile, verrà realizzato con la fondamentale collaborazione del Mo.V.I. - Movimento Volontario Veneto - di Padova, affiancato da un Comitato Scientifico che raccoglie soggetti che hanno fatto la storia del volontariato veneto.
Fino allo scorso anno il servizio prestato dagli obiettori di coscienza ha dato un grande contributo al Paese.
Ora il suo posto è stato preso dal Servizio Civile Volontario, "che costituisce - ha dichiarato Bressan - oltre che una esperienza educativa importante, una concreta possibilità di orientare le scelte future del percorso di vita, anche dal punto di vista occupazionale, rappresentando, in più, un notevole arricchimento per la comunità sul fronte delle attività di solidarietà e di tutela del nostro patrimonio ambientale e culturale".
Ma il volontariato è fatto sempre meno dai giovani, benchè esso, per sopravvivere abbia bisogno proprio delle giovani generazioni.
Diventa allora fondamentale sensibilizzarle e coinvolgerle attraverso progetti come quello del Servizio Civile Volontario, presentandolo loro come una iniziativa accattivante e ricca di opportunità.
Opportunità che anche gli enti devono conoscere. E sarà questo uno dei fronti sui quali si concentrerà il progetto di formazione e - appunto - informazione. Non solo sviluppando una cultura, ma realizzando anche strutture tecniche di supporto e strumenti operativi volti a facilitare le fasi progettuali e di pubblicizzazione.
Le associazioni, gli enti e le organizzazioni potranno contare su una rete locale che include tutte le piccole realtà escluse dai grandi processi di rinnovamento del welfare; una rete regionale, una solida base per la creazione di un sistema regionale di servizio civile; e infine una rete nazionale, di collegamento fra le grandi associazioni esperte sia nel volontariato che nel Servizio Civile.

Nel frattempo numerose sono le realtà italiane che continuano a proporre ai giovani progetti per il Servizio Civile Volontario: il nostro speciale è continuamente aggiornato con le ultime novità.

Per saperne di più sul Servizio Civile Volontario, clicca qui

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Link al sito del Mo.V.I.

[Francesca Lorandi]