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Questo è un articolo che non si vorrebbe mai scrivere. Ed invece bisogna farlo perché il brutale atto terroristico è avvenuto. In questo momento di tensione sociale dovuta anche al tentativo di cambiare l’art.18, terroristi hanno pensato di colpire un professore universitario, un così detto tecnico
al servizio dello stato, che aveva collaborato con il passato governo (centrosinistra n.d.r.) ed ora stava lavorando con l’attuale governo (centrodestra n.d.r.) con il Ministro del lavoro Maroni oggi come ieri con on. Prodi, Treu, Bassolino, il prof. Marco Biagi metteva a servizio dello
governo (qualunque colore rappresentasse) la sua professionalità ed esperienza e proprio per questo forse è stato colpito. E’ difficile scrivere su un fatto di tale gravità senza dire cose ovvie, retoriche quali ad esempio la condanna lo sdegno per ciò che è stato fatto. Chiunque abbia un
briciolo di cervello non può che prendere le distanze da ciò che avvenuto, siamo tutti concordi sia che si appartenga alla corrente di destra che a quella di sinistra che davanti al terrorismo si deve far quadrato, si deve essere uniti per combatterlo, solo così e destinato a perdere a non
attecchire tra i giovani tra gli opposti estremismi. Il che non significa si badi bene nell’appiattirsi, le differenze devono rimanere marcate ma i toni devono essere pacati, eliminata la cultura dell’odio, il rispetto dell’avversario politico deve rimanere pietra miliare. Ogni strumentazione dell’accaduto sarebbe una grave offesa nei confronti della vittima terroristica innanzi tutto. Alla manifestazione di Bologna contro il terrorismo si sono viste bandiere della Margherita dei Democratici di Sinistra ma anche quelle di Alleanza _Nazionale che insieme dimostravano il loro dissenso, la loro condanna per quell’ignobile atto terrostico, presente sia il sindacato che rappresenta la sinistra ma anche quello più vicino alla destra, forse per la prima volta marciavano uniti. E’questa senza alcun dubbio la medicina più sicura contro un male che grazie ad essa non potrà diventare terminale. Di
una cosa però si può essere certi questi nuovi o vecchi terroristi, sono isolati, non hanno alcun consenso tra le forze sociali le quali mantengono una distanza che fortunatamente sembra essere abissale. Tutta la solidarietà in un momento difficilissimo alla famiglia, da parte di tutta la Redazione.