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Il 31 ottobre riapre i battenti in contrà Torretti 38, a Vicenza il Ricovero notturno d'emergenza allestito dalla Caritas diocesana per permettere a chi non ha una casa di superare indenne le rigide notti invernali.
Significative le cifre che hanno caratterizzato lo scorso inverno il servizio: 365 persone ospitate, per un totale di 8.654 pernottamenti in 146 notti, dal 5 novembre 2001 al 30 marzo 2002.
Sono numeri che se confrontati con quelli degli anni precedenti delineano un fenomeno, quello dei senza dimora, di anno in anno crescente a Vicenza e dintorni.
Nei quattro anni di apertura infatti sono aumentati molto sia il totale dei pernottamenti, che le notti di apertura e soprattutto il numero delle persone accolte (dalle 103 del primo anno alle 365 dell'ultimo).
Per molti ospiti arrivare al ricovero ha significato però trovare, attraverso l'operato indispensabile dei volontari, una occasione di riscatto.
Sono tante le storie che si potrebbero raccontare.
E' successo così ai 22 giovani tossicodipendenti entrati tutti in comunità terapeutiche e a molti stranieri che nel frattempo sono riusciti a trovare un lavoro e una casa.

LE TESTIMONIANZE
"Ero sulla strada e faceva freddo - racconta Marco - mi drogavo e avevo litigato con la mia famiglia, avevo bisogno di un posto dove dormire e di un po' di umanità.
Di strutture terapeutiche e colloqui con psicologi ne avevo fin sopra i capelli, un mio amico mi ha detto che potevo andare a dormire al ricovero, lì grazie ai volontari sono passato ad una comunità di accoglienza e adesso mi trovo a casa Palazzolo, un appartamento dove con altri sto tentando la strada del recupero.
Sono cinque mesi non faccio uso di sostanze, sono stato anche una settimana a casa".

"Quando sono arrivato al ricovero, dopo aver litigato con chi mi ospitava - racconta Hamed, 19 anni, dalla Costa d'Avorio - al Ricovero non c'era più posto.
Io avevo già un lavoro e un permesso di soggiorno. Faceva molto freddo, la mattina dopo ero di nuovo lì e sono riuscito a trovare posto, ho dormito al ricovero una settimana e poi grazie alla Caritas sono riuscito a trovare un appartamento dove adesso vivo con altri ragazzi".

"Sono siciliano - spiega Enzo, 28 anni - da qualche anno vivo in Veneto.
Mi drogavo e bevevo tantissimo. La ditta dove lavoravo mi ha licenziato, ho passato due settimane in strada, dormendo anche dentro un vagone. Quando sono arrivato al ricovero con me sono stati duri: non accettavano ubriachi, temevano che facessi casino.
Così mi hanno dato una coperta, per dormire in strada. Ero nella solitudine e malinconia più totali. Alla fine accettando le loro regole sono riuscito a farmi accogliere.
E' arrivato Natale, e le feste mettono ancora più tristezza e malessere. Ero convinto di non durare molto in comunità, ci avevo già provato, non credevo proprio alla vita.
Invece adesso sono anch'io a casa Palazzolo, ho tolto di mezzo tutte le porcherie, io stesso faccio fatica a riconoscermi".

LA CARITAS CERCA VOLONTARI
Con l'inverno alle porte, ferve l'attività di preparazione in contrà Torretti e la Caritas cerca volontari disponibili a dedicare qualche notte a questo servizio - sono state complessivamente 131 le persone coinvolte l'anno scorso e il loro apporto è insostituibile - e generi alimentari conservabili.
Agli ospiti viene offerta una bevanda calda, la possibilità di lavarsi e di dormire in un letto e accolti in un ambiente caldo e dignitoso.
Ogni ospite deve rispettare regole di comportamento che permettono la vita comunitaria (non si entra se alticci, con coltelli e altri oggetti offensivi, tutti gli ospiti devono esibire un documento e i nominativi vengono poi trasmessi ogni giorno alla Questura).

UNO SPACCATO DI UMANITA'
Lo scorso inverno sono state ospitate mediamente 60 persone per notte.
E' aumentata sensibilmente la presenza femminile.
L'età media in generale rimane piuttosto bassa (poco più di 30 anni): è forte la presenza di persone tra i 30 e 35 anni; fanno eccezione le donne straniere che hanno in media 10 anni in più.
In fortissima crescita anche la presenza di italiani: in tre anni i maschi sono passati da18 a 56 e le femmine da 2 A 9.
Ben 101 assistenti domiciliari, le cosiddette "badanti", che sono passate per il Ricovero un anno fa. Assieme a loro, altre 55 persone hanno trovato un lavoro nel corso dell'accoglienza.
Significativo anche il sostegno dato dal Ricovero nei primi giorni dell'anno a quanti hanno passato le notti al freddo davanti all'Ispettorato del Lavoro, per prenotarsi una possibilità di regolarizzazione della presenza in Italia.

Info
Sito web www.caritas.vicenza.it/
mailto segreteria@caritas.vicenza.it