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E' ancora un'opera in fase di costituzione, il lavoro da fare è tanto, ma già si vedono le basi, e promettono bene.
Una tra tutte: 70 mila Euro. E' l'ammontare destinato dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto a questo progetto: un centro polifunzionale per la promozione della salute e della vita sociale dei ciechi e degli ipovedenti.
A farsi promotori dell'iniziativa sono l'Unione Italiana Ciechi (UIC) e l'Istituto per i Minorati della Vista Luigi Configliachi di Padova.

Il progetto parte da una rilevazione statistica.
Attualmente, nel Veneto sono circa 8.000 le persone che hanno una disabilità visiva, totale o parziale.
A questo dato si deve aggiungere il numero di persone ipovedenti, che si attesta su una quota attorno alle 16 mila unità.
Se in questi ultimi anni sono diminuiti i casi di disabilità visiva per ragioni genetiche, sono però cresciuti quelli in età adulta e anziana: più del 69% dei ciechi veneti ha più di 65 anni.
Si aggiungono inoltre situazioni più gravi, rappresentate da soggetti che, oltre ad essere ciechi e ipovedenti, soffrono di altre menomazioni.
A tutte queste persone, e anche alle loro famiglie, saranno rivolti i servizi di consulenza, orientamento, riabilitazione e formazione che verranno promossi e realizzati dal centro.
C'è da dire che su questo fronte sono già attive diverse strutture presenti sul territorio regionale. Mancano, però, gli standard di riferimento per la realizzazione dei servizi.
Ci penserà il centro polifunzionale, che si impegnerà infatti a coordinare le attività dei vari centri di servizio.

Ma gli obiettivi del progetto non sono finiti.
E' stato riscontrato, infatti, che manca un'adeguata cultura della prevenzione. Basti pensare che, se nella provincia di Padova non fosse stato avviato un programma di visite oculistiche effettuate su un ambulatorio mobile, sarebbero rimasti nascosti numerosi casi di problemi visivi a rischio di aggravamento.
Per questo, il centro polifunzionale promuoverà anche iniziative di educazione alla salute e alla prevenzione.

Le attività del centro saranno indicate e regolate da un'apposita commissione costituita da sei membri.
Gli interventi comprenderanno anche servizi di domiciliarità, rivolti in particolare agli anziani, che possono così aumentare la loro autonomia domestica.
Le altre funzioni si svolgeranno presso la sede del centro, che sarà istituita presso il Configliachi.
Tuttavia, i promotori dell'iniziativa vedono di buon occhio l'eventualità di scegliere uno spazio più grande in un momento successivo.
Questo, infatti, significherebbe che il progetto è stato accolto favorevolmente da un numero di non vedenti e ipovedenti superiore alle aspettative. E vorrebbe dire, così, che le sue funzioni di assistenza e prevenzione sono riuscite in pieno.

La recensione del sito dell'UIC

Istituto Configliachi

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