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Tre minuti di silenzio, di rispetto. Tutte le città d'Italia, tutti i paesi d'Europa a mezzogiorno si sono fermati per ripensare a quel lutto che ha colpito ogni nazione. Per centottanta secondi le attività sono state bloccate e, per l'intera giornata, le bandiere saranno a mezz'asta in tutte le sedi istituzionali e negli uffici, mentre manifestazioni simboliche si svolgeranno in ogni paese dell'Unione europea.
Un silenzio, dall'Inghilterra, alla Francia, dalla Svezia alla Germania, per ricordare le popolazioni del sud est asiatico sterminate da questa catastrofe, ma anche tutti i turisti europei morti in vacanza.
La proposta di indire una giornata di lutto, lanciata dal presidente uscente della Ue, l’olandese Balkenende, e raccolta dall’attuale, il lussemburghese Juncker, ha infatti riscosso il plauso di tutti i 25 membri dell'UE.

Massiccia l'adesione di tutti gli italiani, che partecipano alla giornata con lo stesso slancio con cui si sono prodigati nella raccolta dei fondi all’indomani della tragedia. Dalle istituzioni alle forze politiche, dal mondo produttivo ai rappresentanti dei lavoratori, dalle regioni fino alle amministrazioni provinciali e comunali, ai trasporti, pubblici e privati. A mezzogiorno il Paese si è bloccato. In silenzio, per tre minuti.
Tante le iniziative.
Nella capitale, i tre minuti di raccoglimento in Piazza del Campidoglio sono stati osservati alla presenza del sindaco Walter Veltroni e di Marco Tartaglia, il bagnino romano scampato allo tsunami. Questa sera non andrà in scena lo spettacolo "Notre Dame de Paris", mentre in tutti i teatri verrà osservato un minuto di silenzio.
Il Comune di Venezia terrà oscurato per tutto il giorno la home page del sito, con una lista nera e la scritta "Venezia con l'Europa si raccoglie in un comune silenzio nel ricordo delle vittime del sudest asiatico". A Trieste i tre minuti sono stati aperti e chiusi da un giro di sirena delle auto e delle moto della Polizia Municipale. Gli agenti sono scesi dai loro mezzi, lasciando accesi i dispositivi luminosi.
A Milano anche lo spettacolo si ferma: Zelig Off questa sera non andrà in scena, e al Teatro Ciak, la compagnia "I re del Mambo" osserverà un minuto di silenzio.
A Bologna, a mezzogiorno, ha suonato a lutto la campana dell'Arengo.
A Palazzo Vecchio, Firenze, i dipendenti comunali si sono raccolti intorno al grande "albero della solidarietà", mentre a Prato, come pure in altre città, dopo il silenzio, rintocchi di campane: cento, per la precisione, per ricordare in modo simbolico le vittime.
In Calabria tutti i negozi hanno abbassato le saracinesche, e per tre minuti si è fermato anche il porto di Gioia Tauro. A Palermo si è svolta una cerimonia religiosa a Palazzo D'Orleans, sede della presidenza della Regione.

Nel resto d'Europa si sono fermate le istituzioni, i trasporti e anche le borse.
A mezzogiorno funzionari e rappresentanti delle istituzioni europee si sono recati in Piazza Schuman, nel quartiere comunitario di Bruxelles, per i tre minuti di silenzio.
Olanda e Lussemburgo sono i Paesi che per primi hanno lanciato l'idea della giornata di lutto europeo. In Olanda si sono bloccati tram, autobus e treni, ma l'invito è stato accolto anche dagli automobilisti.
La Danimarca, uno fra i paesi più toccati dalla tragedia, ha già vissuto una giornata di lutto nazionale lo scorso 2 gennaio. Oggi è rimasto chiuso per tre minuti dalle 12 il ponte Oresund, che collega Copenaghen al sud della Svezia, dove per l'occasione, sono state collocate candele alle finestre. In Germania alcuni minuti di silenzio anche nelle stazioni, comprese quelle della metropolitana.
Bandiere a mezz'asta anche in Belgio, in Polonia e in Francia, dove già lunedì è stato commemorato il lutto in occasione del tradizionale scambio di auguri nella sede della presidenza.
I principali network tv inglesi hanno osservato i tre minuti di silenzio nel corso di un programma speciale dal titolo "In ricordo dell'Asia".

E terminati quei 180 secondi, la macchina della solidarietà si è di nuovo messa in moto.

Tante le iniziative e i progetti organizzati da associazioni, enti ed istituzioni. Per conoscerli e informarsi su come partecipare, leggi lo speciale "Sos Asia". 

Inoltre:
SOS ASIA: I SOCCORSI VIAGGIANO SUL WEB
ASIA: DOPO LA CATASTROFE, IL MONDO SI MOBILITA
 

[Francesca Lorandi]