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Abbiamo sempre seguito con piacere le alterne vicende del Servizio Civile nazionale, l'evoluzione della vecchia obiezione di coscienza che tanto bene fa (o può fare) all'associazionismo, ma anche al giovane che per un anno si lascia coinvolgere dalla progettualità solidale.
Sulle "alterne vicende" però molto c'è da dire.
Anche in questi giorni, in cui sono stati pubblicati i risultati del bando per i Progetti di Servizio Civile Volontario, a cura dell'UNSC, l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
Per chi fosse digiuno dei meccanismi con cui è organizzato il servizio, basti sapere che un'ente o associazione si accredita presso l'Ufficio nazionale, propone uno o più progetti, quindi aspetta che siano approvati o meno, e finanziati o meno con l'assegnazione di un tot numero di volontari.
Il resto lo lasciamo spiegare ad Alberto Fontana, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm).

La nostra Associazione Uildm, che insieme alle sue 74 Sezioni Provinciali vede approvati tutti i propri progetti (in totale 29), ma finanziati solamente i primi 6 di essi, alla luce del punteggio di volta in volta attribuito.
Oggi è per noi un momento di grande delusione dopo che in tutti questi anni - assieme a tante altre associazioni - ci siamo letteralmente “fatti carico” delle persone con disabilità, cercando di contrastare, con orgoglio e spirito di collaborazione, le gravi inefficienze pubbliche ed elaborando interventi innovativi.
Non è mai superfluo ricordare che le persone di cui si occupa la UILDM sono portatrici di disabilità grave o gravissima, che in genere non sono in grado di compiere i normali atti quotidiani, di nutrirsi autonomamente, di espletare i bisogni fisiologici, di alzarsi dal letto senza l’aiuto di un’altra persona e così via.

Persone alle quali, senza un’adeguata assistenza, non è concessa una possibilità di vita.
Queste persone abbiamo cercato di sostenere, limitando per quanto possibile tanti fenomeni di emarginazione sociale e culturale.
E siamo stati anche un punto di riferimento educativo importante per centinaia di obiettori di coscienza che in noi hanno trovato valori e significati e hanno vissuto esperienze importanti per la loro vita.

Ma ora cosa abbiamo di fronte? Ci viene detto che la progettazione per il Servizio Civile rivolta all’assistenza viene negata perché essa «dev’essere di competenza delle Amministrazioni Locali» e che i volontari non devono sostituire quelle risorse.
Ebbene, la realtà è che qui non si tratta di sostituire nulla, ma di garantire qualcosa che non esiste affatto! Quando va bene, infatti, alle patologie più gravi vengono “garantite” sei ore di assistenza alla settimana, il che significa senza ombra di dubbio che le persone vengono tenute obbligatoriamente in casa.

E in questo quadro la nostra delusione non può che crescere, vedendo tra i progetti finanziati iniziative quali I vini e la storia dal Collio al Carso, La rotta dei Fenici nel turismo integrato o San Severo città d’arte, per citarne solo alcuni.
Niente da discutere sulla sicura qualità di essi, ma perché in questi casi non dovrebbero essere competenti gli organismi locali preposti alla cultura o al Turismo?

Ciò di cui dobbiamo prendere atto, dunque, è una scelta di risparmio su progetti che andrebbero ad incidere sulla vita di tante persone e famiglie, una scelta che non tiene in alcun conto il dovere morale di ciascun buon amministratore, che è quello di dare priorità alle persone più deboli della società.
A questo punto, da persone abituate a lottare fin dalla nascita, continueremo a farlo anche in questa occasione, anche con azioni di impatto come la raccolta di firme o manifestazioni nazionali di protesta.

Avremmo del resto qualcosa da perdere solo all’interno di un consolidato ed efficiente sistema di assistenza e di uguale accesso alle cure mediche, che prevedesse per tutti la possibilità di fare delle adeguate scelte di vita: cosa che non esiste oggi e che non esisterà neanche domani se le scelte continueranno ad essere simili a quelle di questi giorni, rispetto al Bando del Servizio Civile.

Alberto Fontana, Presidente Nazionale UILDM

INFO:

Il sito dell'UNSC, l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile

La nostra recensione del sito dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm) .

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[Marco Vivan]