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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - MINISTERO DEL LAVORO E DEI MINISTRI DELLE POLITICHE SOCIALI
Dipartimento per le Dipartimento per le Politiche Politiche Comunitarie Sociali
Organismo interministeriale per l'Anno europeo delle persone con disabilità

Appunto per il Sottosegretario di Stato Sen. Sestini

OGGETTO: Conferenza Stampa presentazione dei 22 progetti ammessi al cofinanziamento in occasione del 2003 Anno europeo delle persone con disabilità (Roma, 25 giugno 2003, Sala D'Antona) 

L'Organismo di Coordinamento Nazionale per l'Anno Europeo delle Persone con Disabilità, in adesione alle indicazioni della Commissione europea, ha predisposto nei mesi scorsi, il bando di gara per l'assegnazione delle risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea per la realizzazione di azioni e progetti promozione, sensibilizzazione e diffusione dei temi legati alla disabilità, al pieno rispetto dei diritti fondamentali, del principio di pari opportunità e non discriminazione.
L'ammontare complessivo delle risorse è pari a 1.600.000 Euro, di cui il 50% finanziato dalla Commissione Europea, il 40% dallo Stato italiano e il 10% dai soggetti proponenti.
Le richieste di finanziamento dovevano riguardare progetti ed  azioni in linea con gli obiettivi indicati nella Decisione del Consiglio UE in particolare nell'ambito della

L'Organismo ha ritenuto di individuare alcune macroaree di interventi, riferite ai temi della " sensibilizzazione e diffusione delle innovazioni tecnologiche" della "mobilità, accessibilità, integrazione socializzazione, educazione permanente", nonché "sensibilizzazione e promozione delle buone prassi su interventi a favore delle persone con disabilità gravi e delle loro famiglie", con particolare riguardo agli interventi mirati al miglioramento della qualità della vita nel contesto familiare.
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Nell'ambito delle suddette macro aree sono state  considerate con priorità quelle  iniziative mirate ad ambiti di intervento più ristretti o riferite a specifici contesti territoriali, connotate da aspetti innovativi e sperimentali, da elementi di trasferibilità e da possibili effetti moltiplicatori. Nonché quelle iniziative proposte da diversi soggetti che, sempre nell'ambito delle macro aree indicate, si sono associati al fine della presentazione dei progetti da parte di un unico "capofila". Sono stati considerati con priorità, inoltre,  i progetti che prevedevano forme di partenariato sociale, anche con altri Paesi Membri dell'Unione Europea.
 
 L'Organismo di coordinamento nazionale ha provveduto alla costituzione di un apposito Comitato di valutazione, composto da esperti nominati dai due Ministeri capofila, nonché dai rappresentanti delle Regioni, UPI, ANCI e delle due Federazioni delle Associazioni FAND e FISH.

 Le richieste pervenute sono state oltre 1600 provenienti da tutte le regioni italiane. Si sono distinte Lazio, Lombardia, Sicilia, Campania e Toscana. Tra i soggetti proponenti si è potuta registrare una varietà di enti pubblici che per la quasi totalità dei casi si sono presentati in partenariato con associazioni di persone con disabilità, associazioni di famiglie di persone disabili, organizzazioni di volontariato, di utilità sociale, e di promozione sociale, con le fondazioni e con organizzazioni del privato sociale.

I 22 progetti ammessi al finanziamento sono stati individuati per la capacità di operare in network tra tutti gli attori presenti, senza alcun profitto economico, nonché  per il forte profilo innovativo e per aver saputo individuare aree di intervento all'avanguardia, tra cui in particolare lo sviluppo e l'utilizzo delle innovazioni  tecnologiche.  

I  22 progetti provengono da tutte le regioni italiane, ad esclusione della Sardegna e del Molise. In alcune regioni sono risultati vincitori due o più progetti:
Liguria:3, Lazio: 2; Veneto: 2. 

I soggetti proponenti risultano essere:

v 4 Province:   Rieti, Varese, Torino, Ascoli Piceno
v 3 Comuni: Napoli, Taranto, Iesolo
v 2 Regioni :     Abruzzo
o Consulta Regionale Ass. disabili (Friuli V.G.)
v 1 Azienda Socio-Sanitaria : ULSS n. 4 (Thiene- Alto vicentino()
v  11 Associazioni e cooperative sociali:
§ Apodi (Don Gnocchi - Massa Marittima)
§ Comunità progetto sud (Lametia Terme) 
§ ANFASS (TigulioEst - Liguria)
§ Progresso ciechi (Borgo Val Sugana)
§ Paraplegici (Terni)
§ SIC - Cooperativa sociale (Bologna)
§ Cooperazione e Solidarietà (Consorzio coop. Soc. Potenza)
§ U.I.C. (Catania)
§ UNIDOWN (Genova)
§ AIAS (Savona)
§ Consiglio Nazionale sulla Disabilità (Roma)
v CONFINUSTRIA (Roma)

I progetti presentati dalle Pubbliche Amministrazioni prevedono una forte partecipazione di tutte le associazioni che a livello nazionale operano nel settore della disabilità.

I progetti toccano trasversalmente più aree di  intervento tra cui prioritari risultano essere :

- attività di Informazione e sensibilizzazione ed
        integrazione sociale           (10 progetti)
 - Inserimento lavorativo            (4 progetti)
 - Accesso alla comunicazione, rapporti con mass media      (4 progetti)
    (anche attraverso la realizzazione di spot)
 - Minori e integrazione scolastica           (4 progetti)
 - Attività sportive e tempo libero            (5 progetti)
- Realizzazione di spettacoli  teatrali e altre attività culturali         (2 progetti)


Nella quasi totalità vi è una specifica attenzione alla diffusione di buone pratiche per favorire la mobilità, accessibilità, integrazione, socializzazione ed educazione permanente.

Tra i progetti si sottolinea quello presentato dall'Associazione Paraplegici di Terni, prescelto  per la sua spiccata finalità progettuale relativa alla accessibilità. Il progetto pone al centro della sua azione la realizzazione e fruizione di percorsi attrezzati in  tutti i Parchi italiani. 
Una delle finalità che l'Associazione si propone è che il progetto sia "adottato"  dalla Federazione italiana dei Parchi e delle Riserve naturali per realizzare più efficacemente un cambiamento negli approcci circa le azioni e le politiche nei confronti delle persone con disabilità.

Anche il Progetto presentato dalla Confindustria risulta di particolare valore perché maggiormente rispondente allo scopo di sensibilizzare la popolazione su temi relativi al superamento della disabilità ed alle tecnologie, come supporto per il raggiungimento di una miglior qualità della vita.

L'Organismo di coordinamento nazionale intende presentare, infine, in tempi ravvicinati una ulteriore lista di circa cento progetti ritenuti idonei ma non ammessi al finanziamento per la limitatezza delle risorse finanziarie disponibili, affinché possano essere "adottati", anche attraverso specifici impegni finanziari, da Amministrazioni, enti ed organizzazioni che operano a livello locale in favore delle persone con disabilità.