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E' un primo passo. Ma un passo concreto ed importante, una risposta sul territorio ad uno dei quesiti più urgenti ed allarmanti che le famiglie dei disabili si pongono: "e dopo di noi?".
Un'alternativa all'istituto, case accoglienti e di clima "familiare": non è necessariamente un sogno.
Può diventare realtà se ci sono fondazioni operanti come la "Il nostro domani" Onlus di Treviso, che lancia la sfida per un domani migliore inaugurando a Cavrié di S. Biagio di Callalta la Casa "Giovanna De Rossi".
L'appuntamento è per sabato 20 settembre, alle ore 10.30, in via Valdrigo, vicino alla scuola elementare: sarà una festa per l'apertura della prima comunità alloggio della Fondazione, che ospiterà persone disabili quando verrà a mancare loro il sostegno della famiglia d'origine. 

Alla cerimonia saranno presenti il vescovo di Treviso, mons. Paolo Magnani, l'assessore alle Politiche sociali della Regione Veneto, Antonio De Poli, il sindaco di S. Biagio Giorgio Bin, rappresentanti dell'Ulss 9, le associazioni dei familiari delle persone disabili e sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose locali e provinciali, nonché i dieci testimonial della Fondazione per il 2003, Anno europeo delle persone con disabilità, e le associazioni di volontariato del territorio.
A festeggiare sono in special modo le famiglie delle persone disabili, che da anni lottano per assicurare ai loro ragazzi un futuro sereno. 

La struttura è suddivisa in due nuclei autonomi ma collegati tra loro da alcuni servizi generali (ambulatorio, sala polivalente, direzione); ospiterà 8+8 persone, con inoltre 4 posti saranno riservati alla pronta accoglienza.
La gestione sarà affidata ad una cooperativa locale.
E uno spirito tutto particolare animerà la casa, che sarà attiva a partire da ottobre, e chi in essa abiterà e lavorerà.
Le sue porte saranno spalancate al territorio, con le sue associazioni e le sue forze vive.
"Vogliamo favorire la nascita di amicizie e relazioni forti, inserendo gli ospiti in 'gruppi di amicizia' o famiglie locali per condividere momenti di tempo libero.
La casa potrà ospitare anche gruppi di scout in uscita, e sarebbe bello creare anche amicizie adulte con pensionati e casalinghe
" commenta il presidente della Fondazione, mons. Fernando Pavanello, esprimendo la sua soddisfazione per questa importante tappa.

Nelle tre Unità socio sanitarie 7, 8 e 9 della provincia di Treviso, più di 1000 persone tra i 18 e i 65 anni corrono oggi il rischio di essere ricoverate in istituto se l'aiuto fondamentale e il conforto delle famiglie venissero a mancare.
La comunità di Cavrié rappresenta un primo passo verso l'obiettivo di garantire alle persone disabili un futuro sereno, ma la tenacia della Fondazione guarda anche alle prossime mete: le altre strutture in fase di progettazione o di realizzazione sono quelle di Breda di Piave, Vidor, Preganziol, Oderzo, Conegliano e Volpago.

INFO
Fondazione Il Nostro Domani Onlus
Via Zenson di Piave 5/A
31100 Treviso
Tel. e Fax 0422 302659
E-mail info@ilnostrodomani.org
Sito web www.ilnostrodomani.org