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"Un grazie di cuore a tutti coloro che stanno aiutandoci a realizzare i nostri progetti, a nome delle 1121 famiglie della provincia di Treviso che sono coinvolte nel problema del 'dopo di noi', un'emergenza che chiede risposte tempestive per permettere alle persone disabili di rimanere in società anche quando la famiglia naturale non potrà più provvedere".
Queste sono state le parole con cui mons. Fernando Pavanello, presidente della Fondazione "Il nostro domani" Onlus di Treviso, sabato 20 dicembre ha dato il via alla cerimonia della posa della prima pietra della comunità alloggio della Fondazione per persone disabili a Breda di Piave, Casa "Lorenzo Spigariol e Giovanna Minatel", che sorgerà in via Termine, dietro il Municipio.
Numerose le autorità presenti: il vescovo di Treviso, mons. Paolo Magnani, l'assessore alle Politiche Sociali della provincia di Treviso Paolo Speranzon, il direttore generale dell'Ulss 9 Claudio Dario, il presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 9 Diego Bottacin, il sindaco di Breda di Piave Raffaella Da Ros; ed ancora, il vicepresidente dell'Ater di Treviso Zava, nonché le Associazioni dei familiari delle persone disabili e di volontariato del territorio, e alcuni tra i testimonial della Fondazione per il 2003, Anno europeo delle persone con disabilità (Anna Mancini, presidente dell'associazione Advar di Treviso, il musicista Tolo Marton, l'assessore Letizia Ortica, Sergio Manfio degli Alcuni).

La struttura (progettata dall'arch. Pagani Cesa) costerà 2 milioni di euro e sorgerà su un terreno di 6000 mq messo a disposizione dalla signora Giovanna Minatel per onorare la volontà del suo defunto marito.
I lavori, a cura dell'Ater, inizieranno nel 2004.
La posa della prima pietra a Breda segue di pochi mesi l'inaugurazione della prima comunità della Fondazione, Casa "Giovanna De Rossi" di Cavrié di S. Biagio di Callalta.
Ma anche le altre comunità procedono: il prossimo anno sarà ultimata Casa "M. Adelaide Da Sacco" di Vidor e si aprirà il cantiere di Preganziol.
A distanza ravvicinata, la Fondazione conta di iniziare i lavori a Volpago del Montello e a Lutrano, vicino a Oderzo, dove una signora ha lasciato una consistente donazione.
Progetti dilazionati nel tempo, invece, per Conegliano, ed un ottavo progetto nei pressi di Castelfranco Veneto.
"Un grazie a tutti coloro che collaborano con noi e in particolare alle tre Conferenze dei sindaci della provincia" ha proseguito mons. Pavanello.
"Su essi, infatti, graverà la spesa rilevante della gestione di queste case alloggio, soprattutto in un momento di difficoltà di bilancio per gli Enti locali".
La cifra per i Comuni si aggira sui 560.000 euro l'anno, pari al 70% della spesa totale (il rimanente 30% è a carico della Regione).

Casa Spigariol e Minatel sarà composta da due nuclei autonomi ma collegati tra loro da alcuni servizi generali (ambulatorio, sala polivalente, direzione); ospiterà 8+8 persone; 4 posti saranno riservati alla pronta accoglienza.
La casa sarà aperta all'amicizia e allo scambio con il territorio, le sue associazioni e le sue forze vive, inserita a pieno titolo nella vita della comunità.

Le comunità alloggio della Fondazione "Il nostro domani" Onlus si qualificano come strutture all'avanguardia nel Veneto e in Italia, perché progettate e seguite da una stretta collaborazione tra pubblico e privato.
La Fondazione, infatti, al suo interno, può contare sull'Associazione Comuni della Marca trevigiana, sul Comune e sulla Provincia di Treviso, oltre che su molte associazioni di disabili e le Banche di credito cooperativo della provincia, e opera in sintonia con le Conferenze dei sindaci e con le Ulss.

INFO
Ufficio stampa Fondazione "Il nostro domani"
Koiné Comunicazione
Roberta Dudan
Tel. 0422 420888
E-mail koine@koinecomunicazione.it