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Sarà una villetta a tre piani, con tanto di giardino ideale per le attività all'aperto, collocata all'interno di un quartiere milanese, circondato da negozi e da altre abitazioni, affiancato dal centro parrocchiale e dalle fermate dell'autobus che conduce al centro di Milano.

Questa abitazione, un centro di residenza che a partire dal prossimo 15 marzo ospiterà sei persone disabili intellettive, è nata grazie al lavoro condotto dall'Associazione CEReS di Segrate (MI), da vent'anni impegnata in progetti di tutela delle persone disabili. Fondamentale è stato il contributo economico ricevuto dalla Regione Lombardia.

La villetta è completamente priva di barriere architettoniche, e si sviluppa su tre piani, tutti raggiungibili da un ascensore ovviamente accessibile anche alle sedie a rotelle.
Oltre agli accorgimenti tecnici, previsti per legge, a disposizione degli ospiti c'è anche un ampio giardino, ideale per le attività di animazione e per il parcheggio delle auto.

La casa sarà infatti frequentata anche da educatori professionali, da operatori e da uno psicologo che progetteranno un piano educativo adatto ai singoli casi, in collaborazione con il medico di base e i familiari incaricati della tutela del disabile.
Questi ultimi saranno infatti sempre coinvolti all'interno del programma, che verrà continuamente aggiornato nel rispetto dei tempi della famiglia e dell'ospite.
"Un progetto di vita pensato per l'individuo, insieme all'individuo" è infatti l'obiettivo di questo servizio.

Le attività interne, il cui scopo è lo sviluppo delle competenze e delle autonomie personali, saranno integrate da iniziative esterne, di socializzazione con il territorio.

E, in questo senso, il quartiere in cui è inserita la struttura, non può che facilitare l'integrazione degli ospiti.
Il Villaggio Ambrosiano, con le sue vie percorribili a piedi, la vicinanza fra i luoghi di aggregazione, le fermate degli autobus che conducono al centro di Milano, e ancora i negozi e il centro parrocchiale rappresentano un contesto ideale per facilitare il disabile nelle sue relazioni sociali.

Una residenza, quindi, dove si condurrà un'esperienza di vita comunitaria, in un ambiente ricco di stimoli e soprattutto in grado di garantire legami affettivi duraturi.

I sei disabili che vi abiteranno sono persone che non hanno, o in prospettiva non avranno, più l'assistenza dei familiari.
E questo centro sarà per loro una sorta di seconda famiglia.

Le selezioni devono essere ancora fatte, quindi è possibile presentare la propria candidatura.
Basta che il tutore del soggetto disabile si rivolga ai Servizi Sociali, che inoltreranno poi la richiesta all'Associazione CEReS.
Seguiranno una serie di incontri tra lo psicologo, il tutore di riferimento e il potenziale ospite e sulla base delle valutazioni di idoneità e del periodo di prova all'interno della residenza si deciderà per l'ammissione e per l'eventuale programma di inserimento.


C.E.Re.S. - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
Via dell'Olmo, 32
20090  Segrate - MI
Tel./Fax 02 2131065
Sito web www.ceressegrate.it/

Sito della Regione Lombardia


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[Francesca Lorandi]