Menu

Tipografia

Carissimi,
come alcuni di voi sapranno il Parlamento Italiano, sia alla Camera che al Senato, ha considerato inammissibile l'emendamento al Decreto Milleproroghe volto al prepensionamento dei familiari che si curano di disabili gravi e gravissimi, per mancata disponibilità finanziaria.

Il malinteso è nato dal fatto che la Ragioneria Generale dello Stato ha presentato una relazione economica basata sulle richieste evidenziate nella Proposta di Legge ferma da Ottobre in Commissione Bilancio proprio in attesa della relazione.
In 2 soli giorni (il 18 è stato presentato il nostro emendamento, il 20 era già pronta la relazione mentre la Commissione Bilancio attendeva da oltre 4 mesi!) la Ragioneria ha presentato la sua relazione nella quale si dichiara che le due proposte erano perfettamente sovrapponibili… ma questo non è vero! Noi chiedevamo che venissero presi in considerazione i lavoratori con almeno 25 anni di contributi versati, mentre nella Proposta di Legge si parlava di 15 anni!

E' evidente che, diminuendo la platea degli eventuali beneficiari, il costo dell'operazione si sarebbe abbassato notevolmente. E' importante chiarire che la nostra richiesta voleva sanare almeno le situazioni più pesanti, prevedendo comunque la maturazione del beneficio nel tempo.
Tuttavia, nonostante la disponibilità di diversi Deputati (n. 44) e Senatori (n. 7), e l'unanimità dei consensi raggiunta in Commissione Bilancio, il provvedimento non ha trovato spazio.

Non commentiamo i milioni di euro stanziati per ben altri motivi e a fronte di questi eventi la maggior parte di noi ha espresso la propria volontà di non andare a votare, disgustata dall'atteggiamento ottuso e poco attento alle emergenze sociali dei Governi che da 13 anni si succedono e non ci prestano le necessarie attenzioni.
Ma sarebbe come dire che stiamo mollando e che la mattanza degli omicidi/suicidi di genitori che non ce la fanno più può anche continuare nel disinteresse generale, se non per i miseri trafiletti di cronaca che a tali eventi riserva la stampa, senza approfondimenti e volontà di chiarire - e risolverne - le cause!

Tuttavia noi non vogliamo mollare e se da una parte pretenderemo che gli Ordini del Giorno emanati dal Parlamento sul tema del prepensionamento vengano onorati, dall'altra stiamo cercando di ottenere candidature in tutti i Partiti alle prossime elezioni perché finalmente si possa operare dall'interno delle istituzioni, senza pensare che si possano fare miracoli ma nella certezza che chi si occuperà dei nostri problemi li conosce veramente - e non a chiacchiere - perché li vive ogni giorno.

Aspettiamo di vedere chi ci darà questa opportunità e anche questo sarà un buon metro di giudizio per capire per chi andremo a votare!

La raccolta firme per la nostra Petizione non si fermerà fino a quando il prepensionamento non sarà una Legge dello Stato.
Non molliamo!

M.Simona Bellini

INFO:

Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi
prepensionamento@libero.it
Il modulo per sostenere il disegno di legge è a questa pagina pdf

Sulle attività del coordinamento vedi anche:
APPUNTAMENTO A ROMA PER LA II GIORNATA NAZIONALE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE DEI GRAVISSIMI

GENITORI DEI GRAVI E GRAVISSIMI, LA LOTTA PER IL PREPENSIONAMENTO


[Marco Vivan]