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650 milioni di persone in tutto il mondo attendono la ratifica della Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità.

Frutto di un lavoro di stesura lunga 5 anni, ha visto scendere a fianco delle istituzioni per la prima volta anche le associazioni di rappresentanza, con l'obiettivo di garantire che le persone diversamente abili godano degli stessi diritti degli altri individui, e conducano a pieno titolo una vita da cittadini, essendo messi in grado di dare un contributo significativo alla società sulla base della garanzia delle medesime opportunità.
La Convenzione rivendica i diritti alla non discriminazione e all'uguaglianza di fronte alla legge, alla libertà e alla difesa dell'individuo, all'accessibilità, alla mobilità personale, all'indipendenza, alla salute, al lavoro e all'istruzione, alla partecipazione alla vita politica e culturale e una piena integrazione in tutti gli ambiti della vita sociale: lavoro, istruzione, salute, vita di relazione.
A ospitare l'evento della ratifica è l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York.  

Per l'occasione partecipano più di venti Paesi che hanno già dato la disponibilità alla firma del trattato, i rappresentanti di oltre quattrocento organizzazioni di persone con disabilità provenienti da tutto il mondo, alla presenza del vice-segretario generale dell'Onu, Asha-Rose Migiro, dell'Alto Commissario per i diritti umani, Louise Arbour, e di Yannis Vardakastanis a nome dell'International Disability Caucus.
 
In rappresentanza dell'Italia, saranno presenti il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale DPI (Disabled Peoples' International) e Nicola Fazzi, il figlio di Luisella Bosisio Fazzi, presidente del Consiglio Nazionale sulla Disabilità, e Pietro Barbieri, presidente della Fish.
Per l'Italia la partecipazione all'evento newyorkese rappresenta un evento storico: per la prima volta viene coinvolta nel lavoro di stesura di un trattato dell'ONU sin dal primo atto.
Una nota dolente però c'è: l'assenza ufficiale delle Santa Sede che ha lasciato sconcertati un pò tutti.
"Dopo i tanti ostacoli e opposizioni che abbiamo superato durante la discussione nel Comitato Ad Hoc da parte di Paesi dove i diritti umani non sono garantiti ai cittadini" spiega Giampiero Griffo, "ci sembra paradossale che ora sia la Santa Sede a porre in dubbio la necessità di rimuovere le profonde ingiustizie che vivono le persone con disabilità nel mondo".

Tra i primi ad occuparsi delle conseguenze della Convenzione c'è la Provincia di Milano, che nel corso della settimana ha organizzato un convegno alla presenza del ministro Ferrero e di molti rappresentanti nazionali delle associazioni, di cui vi abbiamo parlato nella sezione Agenda.

In propostio Ombretta Fortunati, Consigliera provinciale delegata alla tutela dei disabili, ha affermato che "La ratifica della Convenzione ONU apre uno scenario di grandi opportunità. La Provincia di Milano è impegnata al fine di garantire l’applicazione e il rispetto di leggi e norme volte a tutelare tutti i diritti delle persone con disabilità, secondo i valori di giustizia, cittadinanza e solidarietà peculiari di ogni società civile. Solo agendo concretamente per mettere a punto strutture, servizi e politiche dedicate in modo specifico alle esigenze di tutte le persone con disabilità, sarà infatti possibile raggiungere l’obiettivo sancito da questa importante firma: un mondo in cui siano garantite a tutti i cittadini le stesse opportunità e gli stessi diritti.”
 
Insieme alla Convenzione, verrà aperto alla firma un Protocollo Facoltativo di 18 articoli, che permetterà ad individui e a gruppi di appellarsi a un comitato di esperti in caso di presunte violazioni dei loro diritti una volta che il ricorso alle autorità nazionali sia esaurito.

 
INFO:
 
Il sito ufficiale del Ministero della solidarietà sociale 
 
Il testo della convenzione originale, in lingua inglese 
 
Traduzione non ufficiale a cura di CND e Fish, link tratto dal ministero della solidarietà sociale a documento pdf (148k) 
 
[Redazione