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L'allarme dell'Unicef era stato immediato: un terzo delle vittime del maremoto erano bambini. Ora, mentre ancora si contano i cadaveri e si cercano i dispersi, è il momento di pensare anche al futuro. Ad una rinascita di quei luoghi, ma soprattutto ad una rinascita dei sopravvissuti. Terrorizzati, rimarranno ancora per molto tempo traumatizzati. E il pensiero va soprattutto ai bambini, che saranno inevitabilmente segnati da questa catastrofe. I bambini asiatici ma anche - ovviamente in misura minore - i nostri, turbati di fronte alle immagini proposte dalle tv, dai giornali. Immagini di morte, quella dei loro coetanei, cadaveri tra le braccia dei genitori.
Telefono Azzurro, l'associazione che da sempre si batte per i diritti dei bambini, non se n'è stata con le mani in mano...

Innanzitutto il soccorso psicologico per le piccole vittime. Il maggior rischio per bambini e adolescenti vittima di eventi catastrofici è la forma denominata PTSD (Disturbo Post Traumatico da Stress). I sintomi di questo disturbo mentale sono paura, ansia, difficoltà nel mantenere l'attenzione, depressione; disturbi che possono tradursi, nell'età adulta, in problemi di carattere medico. Diversi studi hanno infatti dimostrato come lo stress sia in grado di plasmare la maturazione di determinate strutture del sistema nervoso, di modificarne il funzionamento, di influenzare le funzioni cognitive, emozionali e comportamentali.
"Le ferite possono trasformarsi in aggressività e rabbia, fino a diventare vere manifestazioni di violenza" spiega il Prof. Ernesto Caffo, Presidente della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
Da questa consapevolezza nasce la collaborazione tra telefono Azzurro, ESCAP, Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, IACAPAP, International Association for Child and Adolescent Psychiatry and Allied Professions. Si tratta di una task force di psichiatri internazionali pronti a mettere insieme competenze ed esperienze per sostenere gli psichiatri delle zone colpite.
"L'obiettivo - spiega il Prof. Caffo - è supportare i colleghi indiani e indonesiani nella gestione della prima emergenza e concordare un piano di intervento adeguato".
Il progetto di collaborazione segue i principi definiti dalla Carta di Roma , un documento programmatico siglato lo scorso anno, che definisce l'impegno di un gruppo di lavoro internazionale specializzato nelle situazioni di trauma. L'obiettivo è promuovere la ricerca, condividere esperienze ed elaborare nuovi modelli d'intervento.

Come si diceva, anche i nostri bambini sono a rischio. Le immagini proposte in modo ossessivo ad ogni ora della giornata, dalla tv e dai giornali solo difficilmente si cancellano dalla loro mente.
Il rischio che vivano in modo traumatico la catastrofe è quindi alto, come la possibilità che lo stress venga somatizzato dando luogo a comportamenti aggressivi o violenti. Per questo Telefono Azzurro ha elaborato un vademecum di consigli dedicati a genitori e insegnanti, per aiutarli ad affrontare insieme ai bambini il trauma di questa catastrofe.
Le indicazioni variano a seconda dell'età, ma il consiglio generale è trovare il tempo di stare con loro, aiutandoli ad esprimere quello che pensano e sentono, rispondendo alle loro domande e rispettando idee ed emozioni.
Tra i più piccoli sarà possibile notare un maggiore attaccamento ai genitori, al quale è bene rispondere con una maggiore vicinanza fisica. Il dialogo e la conversazione è quanto di meglio c'è per affrontare la questione con i ragazzini delle elementari, mentre per quelli più grandi, preadolescenti e adolescenti, è indispensabile contenere in modo tempestivo eventuali comportamenti aggressivi e autodistruttivi.
Per avere altre indicazioni, andate sul sito di Telefono Azzurro.

Sono numerose poi le associazioni che in questi giorni si sono mobilitate per soccorrere e aiutare i tanti bambini sopravvissuti alla catastrofe, la maggior parte dei quali rimasti orfani. Ecco alcune iniziative:

Unicef-Espresso: i bambini non possono attendere

Associazione Chaba di Locarno

Adozioni da Roma

Per conoscere le altre iniziative nate in tutto il Paese a favore delle popolazioni colpite dal maremoto, visita lo speciale "Sos Asia", continuamente aggiornata

[Francesca Lorandi]